barone paolo neurologo

Una due giorni di un gruppo di borsisti per portare avanti il progetto “Percorso riabilitativo unico integrato per persone con ictus”. Incontri con il personale infermieristico per approfondire i problemi del settore

Comunicare, formare, condividere. Questi gli obiettivi del seminario di due giorni svoltosi nella Struttura Semplice Dipartimentale ‘Stroke Unit’ dell’azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno ad opera del gruppo di borsisti multidisciplinare impegnato nel progetto denominato “Percorso riabilitativo unico integrato per persone con ictus”.

Il team ha incontrato il personale infermieristico della Stroke unit, altamente specializzato nell’assistere il paziente con tale patologia, al fine di affrontare e approfondire tutte le tematiche che orbitano intorno al paziente con ictus: neurologica, fisioterapica, fisiatrica, logopedica, informatica. Particolare cura è stata posta sul “Progetto riabilitativo individuale“, ovvero la necessità di creare, per ogni singolo paziente, uno specifico progetto riabilitativo volto al recupero dell’autonomia nelle attività di vita quotidiana e lavorative. Le finalità del PRI sono: il ridurre tempo di degenza; l’ottimizzazione dei percorsi riabilitativi; l’identificazione multidisciplinare delle risorse umane e, infine, la riduzione mobilità passiva (migrazione extra regionale dei pazienti).
Al personale è stato illustrato anche il software, punto di forza del progetto denominato Clic (Cloud ictus), in grado di rilevare le diverse attività e momenti assistenziali del paziente con ictus a partire già dalla fase di ricovero ospedaliero nell’interno dell’ospedale ‘Ruggi’. Il sistema, nato per supportare la Struttura semplice dipartimentale Stroke unit, diretta dalla dottoressa Rosa Napoletano e facente parte del Dipartimento integrato assistenziale delle Scienze mediche diretto dal professor Paolo Barone (nella foto di apertura), a breve sarà esteso su tutto l’ambito provinciale grazie alla sottoscrizione di un protocollo di intesa con l’Asl Salerno.

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