Nella cornice della storica sede di via Cauciello, la celebre opera teatrale, prodotta da Sipario Aperto, sarà replicata il sabato alle 21 e la domenica alle 18:30

Torna la tragedia shakespeariana al teatro La Locandina di Pagani: la compagnia Sipario Aperto, infatti, metterà in scena Otello nei weekend del mese di marzo, il sabato alle 21 e la domenica alle 18:30.

Dopo lo straordinario successo di Amleto della scorsa stagione, 11 repliche, l’ultima all’Auditorium Sant’Alfonso di Pagani il 16 febbraio, la compagnia ha deciso di rappresentare un altro testo dell’autore inglese. L’Otello diretto da Alessandro De Pascale, Luigi Fortino e Fabrizio Manfredonia sarà particolarmente rispettoso del testo originale: nella narrazione i notissimi personaggi saranno immediatamente riconoscibili. Eppure gli attori, quasi tutti giovanissimi, a parte alcuni veterani della compagnia, sono riusciti a dare unicità e tridimensionalità ai personaggi. Abbiamo fatto una chiacchierata con Fabrizio Manfredonia, uno dei registi dello spettacolo insieme ad Alessandro De Pascale e Luigi Fortino.

Perché avete scelto di portare in scena Otello?
La scelta di rappresentare Otello è stata quasi una naturale conseguenza del lavoro fatto nella scorsa stagione con Amleto. Dopo aver preso in considerazione vari testi di vari autori, l’idea di puntare su Otello è venuta ad Alessandro De Pascale: io e Luigi Fortino ci siamo convinti subito a seguire questa suggestione. Ciò che colpisce dell’opera è l’assoluta modernità. Tutto ciò che accade tra gelosie, passioni, brama di potere è ancora oggi al centro delle produzioni cinematografiche e televisive oltre che della cronaca nera. L’idea che partendo da un semplice dubbio, da un ipotetico e assolutamente inesistente tradimento, si possa arrivare a mutare il portamento di un uomo tanto retto quale è Otello è spaventoso.
In che modo siete intervenuti sul copione?
Principalmente abbiamo effettuato dei tagli cercando di restare fedeli al copione originale. Il gusto moderno e la soglia d’attenzione impongono una certa brevità! In fin dei conti, però, si tratterà di una rappresentazione classica sia nella messa in scena, sia nel linguaggio utilizzato.

È stato difficile questa direzione a “sei mani”?
A dire il vero, non particolarmente! Pur avendo gusti differenti, tutti e tre sappiamo cosa piace all’altro e cosa no e dunque non è stato complesso mettere da parte un’idea o contaminarsi senza che nessuno ci rimanesse male. Il teatro, come l’amicizia, è fatto di ascolto e comprensione. Non c’è spazio per presunzione o malumori: se una propria idea viene scartata perché un’altra funziona meglio, bisogna accettare il cambiamento per raggiungere un obiettivo comune. Ed è bellissimo.

“Otello” è una produzione del gruppo teatrale Sipario Aperto e andrà in scena nei weekend di marzo al teatro La Locandina di via Cauciello 18 a Pagani, sabato alle 21 e la domenica alle 18:30.

Per avere informazioni e per acquistare i biglietti è possibile telefonare al 338 300 9575 o al 349 691 8030 oppure visitare la pagina Instagram “siparioaperto_79”.