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Il vice presidente della Regione, Fulvio Bonavitacola, ha chiesto una misura preventiva all’esecutivo per limitare i contagi nel mondo della scuola. Ma De Luca il 20 luglio era contrario

Un mese, o poco meno considerando le feste natalizie, di stop delle attività scolastiche in presenza. È questa la proposta di Fulvio Bonavitacola formalizzata nel corso dell’ultima conferenza Stato-Regioni al Governo Draghi.


«Abbiamo proposto che, a partire dall’8 dicembre - ha detto Bonavitacola - considerato che ci separano 10-12 giorni dalla pausa natalizia, si preveda un mese di didattica a distanza per la scuola dell’obbligo perché i dati sono molto preoccupanti in quella fascia d’età».
La proposta arriva a pochi giorni dalla decisione del TAR della Campania, su ricorso del codacons e di un gruppo di genitori, che ha dichiarato illegittime le ordinanze firmate da Vincenzo De Luca il 16 gennaio 2021 e il 27 febbraio 2021 con le quali venivano sospese le attività didattiche in presenza nelle scuole della Campania.
Si tratterebbe di una deroga all’attuale normativa nazionale sulle scuole, che prevede la quarantena delle classi con almeno tre positivi e conseguente passaggio alla Dad in attesa della negativizzazione; si tratterebbe inoltre di un passo indietro rispetto a quanto affermato dal presidente della regione Vincenzo De Luca che, nello scorso luglio, auspicava un anno scolastico in presenza.

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