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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

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Uno studio promosso da SINuC, Gircg e dalla Onlus ‘Vivere senza stomaco, si può’ mette in luce che nove pazienti su dieci soffrono di questo problema, pericolosissimo per la salute
È allarme "glicemia ballerina" nei pazienti che non hanno più lo stomaco per colpa di un tumore gastrico: circa 80mila in Italia.

Il problema colpisce nove pazienti su dieci, come suggeriscono i dati preliminari del primo studio italiano a indagare la prevalenza della variabilità glicemica in chi ha subito la gastrectomia parziale o totale dopo un tumore allo stomaco.
Gli obiettivi e i risultati preliminari della ricerca, promossa dalla Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo (SINuC) in collaborazione con il Gruppo italiano di ricerca sul cancro gastrico (Gircg) e la Onlus ‘Vivere senza stomaco, si può’, sono presentati oggi in occasione del quarto seminario di studi sulla nutrizione nei gastroresecati, dal titolo ‘Alimentazione e nutrizione nel paziente con tumore allo stomaco: capire bene per curarsi meglio’ organizzato dalla onlus, che riunisce i maggiori esperti gastroenterologi, oncologi e nutrizionisti clinici. Dopo la prima fase di osservazione, lo studio prosegue con il monitoraggio glicemico continuo per due settimane dei partecipanti.
I risultati preliminari suggeriscono che in futuro sarà necessario prevedere l’erogazione dei sensori glicemici anche per questi pazienti, oltre che per i diabetici. Gli sbalzi glicemici eccessivi sono molto pericolosi per la salute ed è necessario tenerli sotto controllo per prevenire ipoglicemie che potrebbero provocare coma e ricoveri.MaurizioMuscaritoliFinora non si sapeva quanto fosse diffusa la "dumping syndrome", un disturbo che compare da pochi minuti a 3 ore dopo aver mangiato perché il cibo raggiunge troppo velocemente l’intestino tenue. Questo passaggio così rapido può determinare, specie se il cibo ingerito contiene zuccheri, un’ampia varietà di sintomi come dolore e distensione addominale, nausea, vomito, diarrea, debolezza, vertigini, sudorazione, vampate di calore e talvolta sincopi. Né è noto quanto sia comune l’ipoglicemia reattiva isolata, in cui ci sono soprattutto sudorazione, palpitazioni, tremori e debolezza che si manifestano entro due-tre ore dal pasto.
«In entrambi i casi si può avere una consistente variabilità glicemica che sappiamo essere molto dannosa per la salute», spiega Maurizio Muscaritoli, presidente SINuC.
I partecipanti sono stati sottoposti a un questionario specifico e i risultati mostrano che 169 pazienti hanno un punteggio compatibile con una diagnosi di dumping syndrome, e ben 117 con un’ipoglicemia reattiva isolata. La seconda fase della ricerca è stata avviata per valutare in tutti questi soggetti la variabilità glicemica sintomatica e asintomatica: i pazienti saranno infatti sottoposti al monitoraggio continuo della glicemia attraverso sensori sottocutanei. «Allo stato - spiega Claudia Santangelo, presidente della Onlus "Vivere senza stomaco, si può” - sono dispositivi erogati gratuitamente soltanto in Emilia Romagna».

 

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