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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

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Iannello, Esposito e gli altri dissidenti di nuovo puntalizzano i loro distinguo. Quattro consiglieri Democratici: «Ora basta giochetti: il partito è con il sindaco»

Continuano i distinguo e le contrapposizioni all'interno del Pd nocerino sulla vicenda dell'appoggio concesso all'amministrazione guidata da Manlio Torquato.
E mentre il segretario cittadino Alfonso Oliva assicura che tutto è risolto e che venerdì prossimo, in Consiglio comunale, tutto andrà per il meglio, Antonio Iannello ed Enrico Esposito non cessano di evidenziare la loro differente posizione in merito: «Ci confronteremo di volta in volta sui temi che saranno portati in discussione - ha sostenuto Iannello - consci che siamo minoranza all'interno del partito. La nostra posizione politica, e lo abbiamo ribadito in sede di riunione interna, non è affatto cambiata rispetto a prima».

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Il capogruppo dei democratici nel consiglio comunale di Nocera Inferiore con una nota fa sapere che sarebbero rientrate le perplessità di Iannello ed Esposito nei confonti dell'alleanza con la Giunta Torquato, e che gli stessi avrebbero sotterrato l'ascia di guerra. Ma si attendono notizie sui retroscena e sono in molti ad essere titubanti sulla pace raggiunta dopo una lotta così acre

Ancora un capitolo nella vicenda della faida interna al Pd che vede una parte apertamente a favore del sostegno dell'amministrazione Torquato ed un'altra, composta principalmente da Antonio Iannelli ed Enrico Esposito, ed annessi fedelissimi, che - almeno fino ad oggi - ha contrastato con ogni mezzo questa soluzione.

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Il primo cittadino disorientato da quello che sembra un fraintendimento del segretario dei Democratici Alfonso Oliva: «Ho parlato di amministrazione, non di gruppo politico». E a dargli ragione ci sono anche dirigenti renziani

«Intrusioni nel Pd? Assolutamente no!». Manlio Torquato, sindaco di Nocera Inferiore, ha una espressione tra il sorpreso e il dispiaciuto nel leggere la presa di posizione di Alfonso Oliva, segretario nocerino del Partito democratico, che difende l'autonomia della gestione interna e tende le mani a difesa dei due consiglieri sui quali il primo cittadino ha lanciato i suoi strali.

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La nomina dell’ex sindaco Andrea Donato ha generato malcontento non solo nell’opposizione ma anche nella stessa maggioranza, con il gruppo "Partecipazione e trasparenza per il cambiamento" che ha dato un ultimatum al primo cittadino

di Pierluigi Faiella

L’8 gennaio il sindaco Pasquale Sammartino ha nominato come “consigliere politico e collaboratore diretto” il nome più noto del Pd sangiorgese, Andrea Donato. Questa mossa ha provocato vistose crepe all’interno della coalizione di maggioranza. Il gruppo consiliare Partecipazione e trasparenza per il cambiamento ha scritto una lettera indirizzata al sindaco che appare come un vero e proprio ultimatum. Gli assessori Manuel Capuano, Francesco Spinelli, Giuseppe Velluto, si sono dichiarati auto-sospesi dalla loro carica e non parteciperanno alle attività di giunta almeno fin quando il sindaco non ritirerà il decreto che riguarda la nomina di Donato.

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Il segretario del circolo cittadino prende in modo deciso le distanze dalla posizione del sindaco Manlio Torquato che aveva dichiarato di non considerare consiglieri di maggioranza Iannello ed Esposito, critici nei confronti dell'accordo

Scricchiola ancor prima di decollare del tutto l’accordo tra Manlio Torquato e il Pd nocerino, concretizzatosi in un allargamento della maggioranza con l’ingresso in Giunta in rappresentanza dei Democratici dell’ingnegnere Francesco Scarfò da un lato, e dall’altro dall’adesione ufficiale al Partito dei consiglieri De Maio, Trotta e Tafuro dall’altro.

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