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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

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Lo sfogo di chi valuta che le coppie omossessuali non siano legittimate, pena offesa di importanti valori sociali, all'uso degli stessi strumenti degli etero in difficoltà per concepire
 
Mi fa ridere con ghigno sarcastico questo polemico brusio di sottofondo moralistico e perbenista sulla questione figli a coppie omo.  Trovo nauseante che fino a ieri uteri in affitto, sperma in banche dati, provette e ovuli vari ed approssimazioni sparse, fossero ritenuti sacrosanti per genitori sterili etero, mentre diventano sacrileghi e “contro natura” per genitori omo...
L'ipocrisia piccina e bigotta, non voglio nemmeno stereotipizzarla come cattofascista perché i pulpiti e le prediche non provengono solo da loro, invade la scelta personale di ognuno che anziché adottare (meraviglioso a mio personale parere, ma mio), preferisce donare, fare, costruire, creare una vita di ereditarietà genetica il più possibile vicino alla sua: un diritto di chiunque, perché, ehggià, "il bambino si allatta al seno", pontificano con rigor di morale subdolamente confezionata come etica.

E dunque le migliaia di neonati cresciuti a biberon, bisognosi o meno, sono figli di un dio minore, e questo tanto basta per seminare palate di letame da una santa inquisizione riesumata dagli inferi e sbraitare a bocca piena "al lupo, allarmi, allo scandalo e alla vergogna" in un paese come questo, indietro di cent'anni quando si tratta di stare al passo con la modernità, tanto basta a rammentare, come mai prima, che la medicina genetica è diventata fantascienza mostruosa solo quando gli aspiranti sono omo.
Che stucchevole e qualunquista paradosso veteroborghese che vuole mascherare ad arte un concetto semplice come la libertà di scelta, in qualcosa d'altro che ha il retrogusto aspro dell'archetipo di cosa "dio vuole o non vuole" di coranica e biblica memoria...
Un po' come era considerato "contro natura" che le donne votassero, contro dio che abortissero, divorziassero, decidessero di non procreare monitorandosi con la contraccezione, avessero una vita sessuale con o senza matrimonio, con o senza partner fisso, o come era contro natura scegliere di non assecondare le tradizioni brutali o ignoranti che si fondassero su violenza e coercizione, prepotenza, pregiudizio grottesco, e spesso, su religione e sulla guerra che insanguina l’educazione al compromesso, contro natura scegliere di salvare la vita agli animali non mangiandoli, non sfruttandoli ed essere definiti contro dio perché vegani o animalisti. E’ contro natura canalizzare fiumi, scavare tunnel, costruire ponti che attraversano mari e monti, trivellare la terra, prevedere terremoti, cercare vita su altri pianeti, sfidare le leggi di gravità o mettere piede sulla luna.... Ma è contro natura che ci sia chi in giro per il mondo sequestri le chiavi per aprire i lucchetti dei caravanserragli della ragione altrui, arrogandosi un diritto che non gli appartiene? Se non trovate la chiave, forzate i lucchetti e liberatevi dalle prigioni mentali, scappate via, volate alti e pensate. E' contro voi stessi e la libertà di scelta che lottate, e non contro la natura o il dio della porta accanto di turno.

Anna Di Vito (Apicella)
definita "contronatura" Freya Dru

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