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Vacanzieri, attenzione! Fino a 300 euro la sanzione prevista per i trasgressori, per un danno ambientale non quantificabile. La legge è entrata in vigore a febbraio scorso

di Rosa Soldani

La bella stagione si avvicina, ampiamente preannunciata dal caldo di questi giorni che ci fa pensare con difficoltà che di fatto siamo ancora in primavera. In effetti manca veramente poco all’attesa estate, che è sinonimo di vacanze, soprattutto al mare. Le spiagge sono già affollate e la convivenza sull’arenile in un periodo dell’anno in cui sabbia, sole e tintarella richiamano una moltitudine di persone in uno stesso luogo, la spiaggia appunto, richiede l’adozione e l’applicazione di regole di buona convivenza.

Una tra queste è data dal divieto di abbandonare mozziconi di sigaretta, sulla spiaggia o in mare, misura prevista dalla legge 221 del dicembre 2015, entrata in vigore lo scorso febbraio 2017. Al di là dell’aspetto fondamentale della pulizia e del decoro, il fine principale della norma, quella che in linguaggio giuridico si definisce dal latino “ratio”, cioè ragione, scopo, è la salvaguardia dell’ambiente. Al pari di molti rifiuti dannosi per la natura, come la plastica che sappiamo essere non degradabile e altamente inquinante, con un processo di decomposizione che può durare secoli, anche i mozziconi di sigaretta producono danni irreparabili. Gli esperti paragonano questo tipo di rifiuto agli scarti di natura industriale. Le sostanze chimiche contenute nelle cicche, come nicotina, benzene, acido cianidrico, sono altamente dannose per spiagge e mare, oltre che per la salute dell’uomo, come ben sappiamo. L’abbandono in spiaggia di mozziconi di sigaretta può, dunque, costare caro, nello specifico può comportare l’elevazione di una sanzione dai 30 ai 300 euro. Di fatto la legge già prevede il divieto di fumare in determinati posti, anche all’aperto, laddove ricorrano determinate condizioni. Si pensi ai luoghi prossimi alle stanze di degenza negli ospedali, per esempio. Per le spiagge non esiste nessuna regolamentazione, anche se molte sono le associazioni di categoria che spingono affinché il legislatore si esprima sul divieto di fumare in luoghi superaffollati come gli arenili in estate. Per il momento si sappia che, dopo aver fumato, magari usando l’accortezza di evitare di farlo in prossimità di bambini o di donne incinte, lasciare il mozzicone di sigaretta in spiaggia può gravare fortemente sul budget della vacanza. Meglio impiegare questi soldi per l’acquisto di gelati e costumi da bagno, godendo al meglio delle nostre meravigliose spiagge.