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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

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Alla presenza del vescovo Giudice, sono stati tantissimi i fedeli accorsi alla cerimonia di riconsegna dei due quadri della chiesa di San Bartolomeo, retta da don Vincenzo Ruggiero, restaurati dalla Sprintendenza con i soli fondi della parrocchia e la generosa offerta dei fedeli

conferenza marco pino

di Enrica Granato

I fedeli del quartiere Piedimonte-Pietraccetta aspettavano questo momento da tempo ma la loro pazienza è stata ripagata: dopo circa 5 anni di lavoro, due importanti opere d’arte come la  “Madonna con Bambino e i Santi Giovanni Battista e Andrea” di Marco Pino e la “Madonna della Sanità” di Luigi Rodriguez, riposizionate nella parrocchia di San Bartolomeo Apostolo lo scorso 24 gennaio, sono state svelate al numerosissimo pubblico accorso durante la cerimonia tenutasi sabato sera.
Il vescovo, Giuseppe Giudice, affiancato durante la celebrazione liturgica da don Vincenzo Ruggiero, oltre ai ringraziamenti istituzionali alle autorità cittadine e provinciali ed al rappresentante della Soprintendenza di Salerno, ha voluto fortemente ringraziare «Ognuno dei fedeli presenti in un così importante e significativo momento di fede e cultura concernente la restituzione di due opere d’arte che sono parte della storia della Parrocchia». Monsignor Giudice ha  colto l’occasione anche per operare una similitudine con il Vangelo:  «Il pensiero, la fiducia, la tenerezza, l’attenzione di Dio per ognuno di noi - ha spiegato - è la bellezza di Dio che, anche in minima parte, è riscontrabile nell’arte. Gli artisti Marco Pino e Luigi Rodriguez, nelle rispettive opere ‘La Madonna con Bambino e i Santi Giovanni Battista e Andrea’ e ‘La Madonna della Sanità’), si sono ispirati alle pagine della Bibbia, hanno tinto il pennello nella storia sacra per poter immortalare la storia eterna».
Tra gli intervenuti si sono susseguiti il vicesindaco di Nocera Inferiore, e assessore alla cultura, Maria Laura Vigliar e il consigliere provinciale Luigi De Vivo che si sono concentrati soprattutto sull’importanza della storia e sulla conoscenza delle significative opere d’arte presenti su tutto il territorio cittadino, di cui non tutti – purtroppo-  sono a conoscenza. L’assessore Vigliar ha preferito soffermarsi sulla straordinarietà di questo evento storico-culturale-religioso, di notevole rilevanza per l’intera cittadinanza, mentre il consigliere Luigi De Vivo, portando il saluto dell’Amministrazione provinciale di Salerno, ha onestamente ricordato che la comunità parrocchiale si è sostituita (in ambito economico) alle istituzioni competenti. Egli si è impegnato affinché le parrocchie possano richiedere ai musei la possibilità di esporre nei propri locali ecclesiastici le opere d’arte a sfondo religioso che spesso sono abbandonate e poco conosciute.
Don Natalino Gentile ha chiesto d’intervenire, per la gioia dei fedeli più nostalgici che l'hanno affettuosamente applaudito, per riportare ‘un saluto scritto’ inviato dal parroco ormai a riposo don Giuseppe Lanzetta, che fortemente volle quest’attività di riqualificazione nonostante ci sia stato un iter travagliato. Infine, il dottor Antonio Braca della Sovrintendenza di Salerno ha descritto la storia dei due artisti che hanno vissuto parte della loro vita proprio a Nocera. Ha concluso la celebrazione dell’evento il “padrone” di casa, don Vincenzo Ruggiero.
L’opera di riqualificazione delle due pale ha avuto un costo di circa 45mila euro, a cui vanno aggiunti circa 4mila euro per la realizzazione delle cornici in oro zecchino. Per affrontare tale spesa, il parroco ha utilizzato circa 30mila euro del fondo cassa della parrocchia: non essendo, però, sufficienti e non potendo contare su contributi da parte dell’ente comunale e della Curia, si è affidato alla generosità e al contributo volontario di ogni singolo fedele e all’aiuto dei dirigenti dell’oratorio San Domenico Savio, il presidente Giuseppe Senatore e il direttore Vincenzo Comitini.
Un ringraziamento speciale è andato, inoltre, allo staff dell’oratorio, agli operatori pastorali, ai ministranti ed al gruppo corale. Al termine della Santa Messa si è tenuta una conferenza stampa durante la quale la restauratrice Adele Ruggiero, con il supporto di Raffaele Ronca, ha descritto minuziosamente ogni passaggio del lungo e complicato lavoro di restauro di opere risalenti all’inizio del 1600.

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