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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

La data e l’evento, di cui ci occuperemo in questa occasione, riguardano un argomento che meriterebbe molto più spazio e svariati altri approfondimenti: l'inizio dell'attività del Vittorio Emanuele II
di Angelo Verrillo
L'ospedale psichiatrico Vittorio Emanuele II di Nocera InferioreNella seconda metà dell’800, il manicomio di Aversa (Real Casa dei Matti di Aversa) ospitava malati provenienti da tutto il Meridione e, a causa del suo sovraffollamento, era considerato l’ospedale psichiatrico più grande d’Europa.

Era il 1875, e la città contava circa 15mila abitanti. L'insediamento diede inizio al vero sviluppo del territorio e segnò l'evoluzione della figura femminile
di Angelo Verrillo
Il binario ferroviario che arrivava all'ingresso delle Mcm di NoceraLe date e i fatti di cui parleremo oggi, sono quelle a cui ho dedicato più tempo negli ultimi 10 anni. Sono i fatti e le date che mi hanno anche portato a pensare che la costruzione della fabbrica tessile, in via Napoli, rappresenti l’inizio dello sviluppo industriale di Nocera.

Era il 1° gennaio del 1851 quando per l'ingordigia di 51 signorotti affamati di terreni demaniali si mise fine all'unità di una comunità unita oltre due millenni
di Angelo Verrillo
Nocera nel 1831Ogni essere umano ha impresso nella memoria alcuni momenti della sua vita. Fatti avvenuti un determinato giorno hanno indirizzato la nostra esistenza: la data del matrimonio, quella del primo giorno di lavoro, la nascita di un figlio ed anche, purtroppo, quella che ricorda la perdita di un genitore, o altri eventi tristi.

Ospitato per 70 anni nei locali del seminario vescovile, e passato nel 1938 nella sede attuale, divenne ambìto anche da numerosi docenti di grande levatura culturale
di Angelo Verrillo
Il Liceo Ginnasio Statale Giambattista Vico negli anni '50Molti nostri concittadini spesso ricordano, con nostalgia e rammarico, i tempi nei quali Nocera era considerata “Capitale dell’Agro”. Io non prediligo questa definizione perché mi ricorda il campanilismo che non mi piace: quello di chi vanta le virtù e le qualità della propria terra per offendere e deridere coloro che vivono sotto un altro campanile.

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