fbpx

«Il consorzio è un totale fallimento. Non è possibile esso riduca in questo modo il più grande simbolo del mondo agricolo e del suo indotto con tanta superficialità»
Riceviamo dal consigliere Ilario Capaldo e volentieri pubblichiamo:

una immagine del laghetto di San Mauro«Sono cresciuto qui. La mia estate da ragazzino la passavo fra i campi di Fiano e Cicalesi, ed ogni mattina era d'obbligo fermarci alla piazzetta per prendere l'acqua alla fontanina da portare con noi nei campi. Ed io ogni mattina correvo alla ringhiera verde per affacciarmi e lanciare un po' di pane alle oche.

Vedere questo posto ridotto in questo modo mi fa piangere il cuore.
Non tutti sanno che questo era il posto simbolo della realtà agricola nocerina.
Da sotto la piazzetta vi erano pozzi che la bonifica gestiva per drenare acqua che i contadini utilizzavano per i campi; in certe estati il turno per avere l'acqua per i propri campi poteva toccare anche di notte.
La piazzetta era il luogo di incontri fra gli operatori agricoli e tutti quelli dell'indotto, era su quella piazzetta dove i commercianti e i cosiddetti "sanzar" si incontravano all'alba per fare i prezzi dei pomodori, cipollotti, fagiolini, peperoni ed altro.
Era il luogo dove generazioni senza internet si sono ritrovate.
La piazzetta di San Mauro ha da sempre un fascino ed una magia sia per i piccoli che per i grandi; un grande punto di scambi di tradizioni e valori sani.
Non è possibile che il consorzio di bonifica riduca in questo modo il più grande simbolo del mondo agricolo e del suo indotto con tanta superficialità. i cigni del laghetto san mauroNei anni passati il consorzio nasceva come ente di gestione delle acque e se questo luogo simbolo delle acque nocerine muore, anche il consorzio non ha più motivo di esistere.
Già il consorzio di bonifica diventato un vero e proprio carrozzone di prebende politiche, ente regionale tanto per non farci dimenticare la filiera istituzionale, totale fallimento, di una colonizzazione della nostra terra da parte dei salernitani. Vedere questa foto mi spezza il cuore».