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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

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Nel 2016 rimase coinvolto in un grave incidente in via Napoli perdendo l’uso delle gambe. Oggi lancia un messaggio di forza e speranza per guardare al futuro e la ricerca


Erano le 3 del mattino del 12 novembre 2016. Il nocerino Gianni De Prisco si trovava in via Napoli, dove era sopraggiunto, allertato dal padre in seguito al tamponamento del suo veicolo posteggiato lungo la strada.

D’un tratto, un’auto a tutta velocità con a bordo un giovane di San Marzano di rientro dal lavoro, dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, arrivava travolgendo lui, il padre Giuseppe De Prisco, che purtroppo perse la vita nell’impatto, due carabinieri giunti sul luogo ad accertare le dinamiche del precedente tamponamento ed una signora.

Nello scontro De Prisco riportò una lesione midollare in seguito alla quale perse l’uso delle gambe. Da quel giorno, grazie anche al supporto e la vicinanza della famiglia, della moglie Annamaria e gli amati figli, nonché di una salda fede religiosa, non ha mai smesso di sperare e lottare per poter quanto prima lasciare la sedia a rotelle e ritornare a camminare sulle proprie gambe.
Di qui l’idea di incidere un disco per sostenere la ricerca. “Fino a prima dell’incidente cantavo con mio fratello Gino. Dopo non ho voluto più cantare e ancora non mi sento di riprendere, ma in questo caso ho voluto fare un’eccezione, proprio perché credo nella causa” - dice. L’intero ricavato della vendita del suo CD contenente il singolo “Andiamo avanti”, composto a quattro mani insieme a Giuliano Farina, sarà infatti devoluto in beneficenza alla ricerca sulle cellule staminali. “Io credo molto nella ricerca scientifica e spero che se non sarò io a rivedermi sulle mie gambe, un giorno non lontano possa farlo qualcun altro nella mia stessa condizione. Le cellule staminali poi hanno potenziale per tante applicazioni e per aiutare molte persone in sofferenza. È questo che mi dà la forza di andare avanti”.

La ricerca scientifica, l’ingegneria biomedica, la robotica applicata alla medicina e l’ingegneria genetica possono infatti fare davvero tanto e Gianni ha già potuto sperimentarlo presso diverse cliniche e centri riabilitativi, come ad esempio presso l’ospedale “Gli Angeli di Padre Pio” a San Giovanni Rotondo, dove ha potuto servirsi di un innovativo esoscheletro per tornare in piedi.

Ma è proprio il caso di dirlo, si tratta solo di un piccolo primo passo. Per sostenere Gianni, potete acquistare il suo CD a Nocera, presso alcuni rivenditori locali o domenica alle 20:00 presso il convento di Sant’Andrea, dove si terrà la presentazione ufficiale del disco.

In basso il videoclip del brano “Andiamo avanti

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