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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Arrestati dalla Procura di Roma i due fratelli, Giulio e Francesca Occhionero, con l’accusa di aver spiato i politici italiani. Ma cosa è davvero accaduto…

di Francesca Melody Tebano

Si tratta di una classica operazione di cyberspionaggio, ma allora perché tutti i media ne parlano? Probabilmente perché le vittime di questo attacco sono Matteo Renzi, Mario Draghi, Gianfranco Ravasi, Mario Monti e altri.

Ma cerchiamo di capire cosa è successo veramente: in primis, alla base c’è un punto di una vulnerabilità di sistema, una falla già presente e sfruttabile mediante software specifici, chiamati malware. Si tratta, in sostanza, di programmi, ideati con l’intento di infettare i computer, creando un filo conduttore direttamente con l’hacker.
In questo caso è stato utilizzato un malware, denominato Eye Pyramid. Ma come si installa? Semplicemente, attraverso l’invio di mail con allegati, che contengono appunto i virus. Una volta che viene aperto l’allegato, viene compromesso il computer del destinatario. In questo modo, quando l’utente si collega al dominio infettato, il malware invia dati e documenti ai criminali.
Nel momento in cui il virus si installa in un computer, si collega ad altri sistemi infettati dal medesimo software, creando la cosiddetta botnet. Quest’ultima consente sia di lanciare attacchi rilevanti verso un obiettivo predefinito, sia inviare a un unico hacker tutti i dati che passano per i dispositivi infetti. Dopo l’arresto dei due fratelli, grazie al lavoro del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), il capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli, ha dichiarato che sono stati violati account e quindi i dati personali sia di politici e di figure istituzionali, ma non solo, anche di pubbliche amministrazioni, studi professionali e imprenditori di livello nazionale. Si sospetta, infine, che ci siano dietro altri complici che abbiano contribuito all’attacco, ma non è nemmeno da escludere che l’ingegnere nucleare Giulio Occhionero e sua sorella Francesca abbiano organizzato tutto da soli, con il supporto di strumenti reperibili nel dark web.

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