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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Un grande spazio completamente dedicato agli artigiani 2.0. Tantissimi i progetti da tutta Europa e un'ampia area pensata solo per i bambini

di Antonietta Rosamilia

Si è appena conclusa alla Fiera di Roma la quarta edizione del Maker Faire. Tre giorni e migliaia di visitatori per ammirare i robot, le stampanti 3D, i droni, i computer, le apparecchiature per la realtà virtuale, e tutto ciò che riguarda la tecnologia che migliora la società.

La fiera è stata divisa in sei settori. Il padiglione 5 dedicato al mondo della mobilità, dove è stata adibita un pista per le gare di velocità tra droni, ma anche diversi stand di auto da corsa, moto e biciclette elettriche a energia rinnovabile. Il padiglione 6 era incentrato sui progetti universitari e sociali inerenti a energia, salute, alimentazione, e agricoltura. Quest'ultima è stata la protagonista di questo settore. Orti verticali e intelligenti, robot farm e arduino per coltivare, rappresentano le nuove tendenze dell'agricoltura del futuro. I settori più amati dai bambini sono stati il 7, e il 9. Il primo composto da svariati stand sulla realtà virtuale e sui video game. Mentre il secondo era uno spazio creato apposta per i più piccoli, con fablab, e progetti interattivi. Una delle zone più visitate è stata l'ala 8, con una vasta area incentrata sulla stampa 3D, dalla pasta all'oggettistica per la casa, dagli occhiali ai componenti industriali, ogni cosa ormai viene prodotta grazie a questa tecnologia rivoluzionaria. In una piccola parte del padiglione sono stati presentati diverse idee di riciclo creativo, come la fauna di cartone, creata interamente con stampa 3D e materiale riciclato. Infine, l'ultimo settore intitolato “cortocircuiti” (il numero 10), diviso in grandi box, con all'interno ogni tipologia di luce e oggetti di design luminoso. Inoltre, è stato esposto un mega drago sputa fuoco, realizzato con i ritagli delle brochure dell'Maker Faire. Per concludere, numerosi i talk e le attrazioni tra un padiglione e l'altro. La più appeal, già presente anche gli anni scorsi, è stato una band, composta da quattro robot, che suonava musica da vivo. A dir poco fantastica...

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