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Piomba lo sconcerto in città per quanto accaduto prima e durante la gara Salernitana - Nocerina, descritta dalla maggior parte degli organi di informazione nazionali come una farsa.
La cronaca è breve: alla partenza dall'albergo la squadra, secondo quanto documentato dalle immagini del fotografo Luigi Pepe, sarebbe stata pesantemente intimidita al non giocare per ripicca contro l'inibizione ai nocerini ad assistere alla gara. A Salerno la partita inizia con 38 minuti di ritardo e solo dopo le rassicurazioni del questore di Salerno De Iesu ai calciatori rossoneri in ordine alla sicurezza.


Tutto però si conclude in crca 21 minuti: subito tre sostituzioni nella squadra molossa, azzerando le possibilità di cambi reali. Subito dopo ben cinque rossoneri "si infortunano" in circostanze a volte surreali, determinando le condizioni per le quali all'arbitro Sacchi di Macerata non resta che chiudere l'incontro per inferiorità numerica.


Per la cronaca nei 21 minuti dell'incontro un aereo aveva sorvolato lo stadio mostrando uno striscione con la scritta «Rispetto per Nocera e per gli ultras». Tecnicamente ora la squadra rischia l'illecito sportivo e i calciatori pesanti conseguenze.
Le reazioni a Nocera non si sono fatte attendere. Pacate, istituzionali ma decisamente a favore dei nocerini le dichiarazioni del sindaco Manlio Torquato all'emittente Telenuova: «Ho sempre rispettato, come istituzione e come mio dovere, le decisioni assunte dal Prefetto e dal Questore - ha detto il primo cittadino - Noto però che in altre partite, pur considerate a rischio, e penso a Salernitana-Napoli o a Verona-Napoli, si è consentito alle tifoserie ospiti di partecipare in massa». Per il primo cittadino la decisione di vietare la trasferta a Salerno dei tifosi rossoneri ha «finito per delegittimare un'intera tifoseria e forse un'intera comunità». E ancora: «Scegliendo di non far accedere nessun nocerino alla stadio Arechi forse si è alzata troppo la guardia ed il livello di prevenzione creando, al di là delle migliori intenzioni, un vero corto circuito». Il sindaco conclude: «Se ci sono responsabilità si accertino ma prima di addebitare ad alcuno una qualche responsabilità, bisognerà esaminare e conoscere bene le cose per non ripetere gli stessi errori della vigilia. Questo sarebbe davvero inaccettabile».
Facebook, come ormai normalmente avviene, si trasforma immediatamente nella piazza in cui si discute la vicenda da ogni aspetto, sportivo e umano.
E mentre per Salvatore Forte, ex segretario cittadino del Pd, è stata scritta «Una delle pagine più tristi della nostra città dal punto di vista culturale e civile», l'assessore provinciale Adriano Bellacosa nel suo intervento non si discosta molto da quello del suo ex avversario ora primo cittadino: «Sono dispiaciuto per quel che è successo. Ma la causa di ciò che è successo è evidente. Si è pensato che, per evitare problemi, fosse sufficiente inibire ai nocerini di accompagnare la propria squadra. Adesso si sarà capito che bisognava prevenire meglio e di più. O si stabiliva, dalla Lega, che le due squadre dovessero disputare le gare in gironi diversi, così come sollecitato dagli organi di Polizia. O si procurava, con l'incontro fra i Sindaci delle due città e le dirigenze delle due squadre, il patto di amicizia fra le tifoserie. Di sicuro, - scrive Bellacosa - a meno che non emerga provato un fatto di minaccia e quindi un illecito ovviamente di singoli, non credo che si possano rivolgere accuse ai tifosi. Fermo il limite del rispetto della legge, ai tifosi deve essere assicurato il diritto di esprimere, liberamente e senza paure o condizionamenti, la propria passione sportiva. Altri avrebbero dovuto evitare quel che è successo oggi. Lasciamo stare i tifosi e lasciamo stare i nocerini».
Sulla vicenda non ha fatto mancare il suo intervento il presidente-commissario della provincia di Salerno, Antonio Iannone, che in una nota stampa dichiara: «I vertici della Lega Pro devono dimettersi immediatamente. La partita Salernitana-Nocerina e' stata una vergogna senza precedenti. Il Prefetto, il Questore, le Forze dell'Ordine, i tifosi leali ed onesti di Salerno, Nocera e tutta la provincia - aggiunge - trovano la mia piena solidarietà, perché sono stati messi in una situazione che fa disonore al nostro territorio. Non lo meritano questi nostri professionisti servitori dello Stato e la civiltà dei cittadini della nostra provincia. La Lega - conclude Iannone - deve assumersi le proprie responsabilità rispetto a scelte che non potevano che conoscere questo epilogo. Oggi ha perso lo sport, chi lo rappresenta e lo governa si assuma il fallimento».
Giudicata, infine, quantomeno poco felice la dichiarazione del direttore sportivo della Nocerina, Luigi Pavarese: «I ragazzi sono andati in campo senza effettuare alcun riscaldamento, da qui gli infortuni». Oltre questo, Pavarese si è limitato a rendere noto alla stampa che: «Sono qui solo per comunicare che tutti i dirigenti della Nocerina calcio sono dimissionari. E confermo il silenzio stampa di tutti i tesserati». In serata, intanto, i tifosi ultras hanno emesso un comunicato in cui negano ogni tipo di addebito nella vicenda.
Il seguito? Lo vedremo in settimana.