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Ilaria Russo: attualmente è Assegnista di Ricerca presso Università degli Studi Salerno (Facoltà di Medicina e Chirurgia) e collabora a progetti volti all’identificazione di nuovi Target farmacologici e carriers per la cura di malattie infiammatorie croniche.

Il convegno mediante il processo di divulgazione delle conoscenze, vera essenza dell’evento, ci renderà compartecipi di un processo di evoluzione intellettuale a cui dovremmo, tendere quotidianamente per il miglioramento della società.

 

Ilaria come nasce questa collaborazione con Alfonso D’Ambrosio?

Ho conosciuto Alfonso D’ Ambrosio per un puro caso, in occasione di un’intervista la scorsa estate, per Angri ‘80 , mensile di Angri a cui collaboro da circa due anni come pubblicista. Nel raccontare della sua vita e delle sue molteplici esperienze mi sono subito entusiasmata, soprattutto nel ritrovare in un docente, valori ed ideali fondamentali per me, oggi spesso tralasciati.

Impossibile non essere catturati dal suo entusiasmo e voglia di fare: Alfonso è un treno che corre più veloce della Luce.

Officina Scuola e territorio un connubio imprescindibile?

Ho appoggiato l’idea di un convegno qui ad Angri, sulla scuola e le metodologie didattiche innovative, perché credo sia fondamentale una valorizzazione del territorio anche attraverso questi strumenti, e perché sono dell’avviso che la crescita delle società parte necessariamente dalla formazione scolastica, che consente l’acquisizione di conoscenze, metodologie e valori essenziali per l’uomo.

Per te cosa rappresenta Officina Scuola?

Guardo a questo evento come ad un’occasione unica di formazione e crescita professionale personale e di questo ringrazio Alfonso, per l’occasione riservatami. Credo inoltre che sarà un momento di confronto, per tutti, con alcune tra le migliori personalità del mondo della scuola e non, che guardano al vero futuro dell’“Istruzione”; quel futuro che si realizza mediante un processo di integrazione tra conoscenze di base ormai consolidate e nuovi processi metodologici. Non ultimo nè meno importante è il concetto che il convegno stesso, mediante il processo di divulgazione delle conoscenze, vera essenza dell’evento, ci renderà compartecipi di un processo di evoluzione intellettuale a cui dovremmo, tendere quotidianamente per il miglioramento della società.