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di Cristiana Fortino e Sara Orsini

“Il coraggio di dire NO” è il titolo e il messaggio della manifestazione che si è tenuta nell’aula magna della  Scuola Solimena De Lorenzo a conclusione del percorso educativo sulla legalità, svolto dagli alunni delle classi terze D e terza F delle seconde D, F e I

Protagonisti  i ragazzi, che hanno voluto dare un nome ai tanti “eroi” della nostra Campania, a uomini che hanno lottato contro la camorra, perdendo la propria vita per affermare la legalità. Attraverso la preparazione e la realizzazione di cartelloni, gli alunni hanno, in un certo senso,  ridato vita ad alcune delle 800 vittime della mafia.

Alla presentazione dei cartelloni è seguito l’interessante e coinvolgente intervento della professoressa Anna Garofalo, referente dell’associazione LIBERA. La professoressa, dopo aver sottolineato come queste persone innocenti,  non “vinte” perché rimarranno sempre vivi i valori che hanno testimoniato, ha successivamente risposto alle  domande poste dai ragazzi, sia riguardo all’associazione LIBERA e sia al suo impegno civile-sociale e politico. L’intervento si  è concluso con la significativa frase “ Non vogliamo più eroi!  Perché il nostro Paese non deve averne più bisogno!”

Altri gruppi di alunni, con le loro attività di ricerca e di documentazione, hanno dato rilievo in particolare a due significativi esempi, Don Peppe Diana, sacerdote campano, che per amore della sua  terra e del suo popolo non ha voluto tacere, e Giuseppe Petrosino, detto “Joe”, che da semplice emigrante campano è diventato uno stimato agente della polizia di New York , spina nel fianco della criminalità organizzata.

A tal proposito, di grande interesse è stata la testimonianza del cavaliere Nino Melito Petrosino , suo pronipote, che ha sottolineato come l’aderenza ai valori della legalità combinata con innovative procedure di indagine e grandi intuizioni, siano stati per Joe Petrosino validi strumenti di contrasto alla criminalità organizzata che dalla Sicilia si stava affermando in America nei primi anni del ‘900, oltraggiando la laboriosità degli italiani emigranti .

E’ stato poi il momento del cantautore Joe Petrosino, ex alunno della nostra scuola, che dopo aver soddisfatto la curiosità degli alunni che gli hanno posto innumerevoli domande,  ha raccontato, insieme al suo produttore discografico Delle Donne,  come è nato il brano musicale sulla figura del poliziotto americano, brano che è stato ascoltato durante la visione di un simpaticissimo video cartoon, proposto ai partecipanti  per esprimere con altri linguaggi, quello musicale e grafico, un messaggio importante di impegno civile e di memoria.

Il  dirigente scolastico, Giuseppe Pannullo, alla fine ha chiuso l’incontro sottolineando la necessità di seguire la legalità sin dai banchi di scuola, nel rispetto degli altri e delle regole.

Interessante la scelta di  distribuire ai partecipanti dei braccialetti “MADE IN CARCERE”, confezionati da un gruppo di carcerate che, riutilizzando materiali di scarto delle grandi aziende hanno creato accessori multiuso per simboleggiare attraverso la seconda possibilità che si può dare ai materiali anche la seconda opportunità offerta a loro che hanno sbagliato.

Sara Orsini

Cristiana Fortino