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Il direttore Francesco Marino: «Un’isola felice nonostante la paura del Covid-19». Ad oggi non ci sono casi di contagio in reparto. Poche sono le certezze relative alla malattia in gravidanza

Il direttore di Ostetricia del Ruggi Francesco Marino«Noi trattiamo la vita. Al momento noi siamo l’unica isola felice dell’ospedale, come di tutti gli ospedali con un punto nascita». Queste le parole del dottor Francesco Marino, direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Salerno.

«La struttura sanitaria, sin dal primo giorno di emergenza, sta mettendo in campo tutte le risorse possibili per contrastare la diffusione della pandemia. A Salerno, così come in molti altri nosocomi Campani, medici, infermieri e operatori sanitari stanno sostenendo turni massacranti. E se gran parte del personale sanitario, in questo particolare momento storico, si ritrova impegnato in un faccia a faccia con la morte, c’è anche chi invece ha la fortuna di poter continuare a sorridere e ad accogliere la vita. Si tratta del piccolo esercito di ginecologi e ostetriche che quotidianamente aiutano a far venire al mondo nuove vite. Nell'ospedale di Salerno, nelle ultime due settimane, sono avvenuti 30 parti. Un momento delicato nella vita delle future mamme, che in piena pandemia diventa ancor più difficile vivere con serenità e gioia. Proprio per questo, il lavoro svolto da ginecologi e ostetriche si è complicato e, nonostante le preoccupazioni che la diffusione del Covid genera, loro devono essere in grado di mantenere la giusta tranquillità e la giusta luce nel proprio sguardo, così da poter rassicurare le madri in balia di preoccupazioni e in questo momento continuiamo a garantire tutti i servizi necessari al monitoraggio della gravidanza – spiega il dottor Marino – sia fisiologica che patologica. Lo stiamo facendo al meglio delle nostre possibilità». Partorire al tempo del Coronavirus non è di certo semplice: «Sia per noi operatori sanitari, perché non sempre sappiamo se la paziente è Covid positiva oppure no, ma soprattutto per le future mamme che vivono questi momenti con ansia. Infatti, al momento, poche sono le certezze relative alla malattia in gravidanza. I pochi studi sono confortanti e tutti dimostrano che non vi è alcuna trasmissione del virus dalla mamma al nascituro in utero. La nostra è un’assistenza fatta di occhi che sorridono e mani che accarezzano, che guidano che massaggiano che rassicurano, non sarà una mascherina ad allontanarci dal nostro grande amore per il lavoro che facciamo».

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