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L'Agenzia Spaziale Italiana ASI in prima fila tra i partecipanti all'impresa. I pannelli solari che forniranno l’energia necessaria durante l’intera missione saranno prodotti dall'azienda Leonardo

di Carmine Pellegrino *

La sonda europea JUICE (acronimo di JUpiter ICy Moons Explorer), pianificata dall’Agenzia Spaziale Europea ESA nel 2012, sarà spedita nello spazio nel 2022. Dopo un interminabile viaggio di quasi 8 anni farà visita a Giove ed al suo sistema di satelliti naturali. Il suo scopo sarà quello di compiere una analisi approfondita di alcune proprietà delle tre lune ghiacciate del gigante gassoso: GanimedeEuropa e Callisto.

Precedenti missioni di esplorazione del sistema gioviano hanno dimostrato che i tre satelliti presentano discrete quantità di acqua liquida sotto la superficie ghiacciata, e sono quindi candidati ideali per la ricerca di vita nel sistema solare esterno.
L’Italia e l’Agenzia Spaziale Italiana ASI si schierano in prima fila tra i partecipanti a questa grande impresa. I pannelli solari che forniranno l’energia necessaria alla sonda durante l’intera missione saranno Made in Italy, prodotti dalla azienda Leonardo (ex Finmeccanica). L’intero array solare coprirà una superfice di 97 m2 e sarà il più grande mai realizzato nella storia delle esplorazioni planetarie. Inoltre, ben tre degli undici strumenti scientifici a bordo della sonda sono a guida interamente italiana più uno in collaborazione francese. L’Italia ha vinto meritatamente una competizione internazionale grazie al lavoro sinergico di professori e ricercatori universitari con istituti di ricerca di primo rilievo internazionale come l’INAF. Il radar RIME che penetrerà le croste ghiacciate delle lune gioviane è sotto la responsabilità di L. Bruzzone dell’Università di Trento. L’esperimento di radio scienza 3GM sarà invece diretto da L. Iess dell’Università di Roma “La Sapienza”, mentre la camera JANUS per mezzo della quale la comunità scientifica gioverà di immagini ad alta risoluzione del pianeta e dei suoi satelliti è sotto il coordinamento di P. Palumbo dell’Università degli Studi di Napoli "Parthenope".
L’importante ruolo che l’Italia riveste in questa missione conferma la forte e storica presenza del nostro paese nel settore spaziale, nonché l’alto valore scientifico dei nostri ricercatori. La sonda JUICE è ormai in fase di prototipizzazione, a meno cinque anni dal lancio. Questa impresa ambiziosa porterà ad un altro tassello di conoscenza aggiunto al grande puzzle che il genere umano assembla spinto dalla sua innata curiosità. In questo contesto, non può far che piacere sapere che il nostro paese contribuisce in modo attivo ed eccellente a questo incarico.

* ricercatore presso l'Università di Monaco di Baviera

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