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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Aveva bisogno di un farmaco non ancora disponibile in Italia. Grazie all'impegno di medici e struttura amministrativa il ragazzo è guarito da una terribile neoplasia

L'ospedale Andrea Tortora di PaganiSi conclude felicemente la storia di Arturo, ragazzo di trent’anni affetto da neoplasia uroteliale, senza alternative terapeutiche, per il quale l’unica speranza era costituita da un farmaco approvato negli Stati Uniti ma non ancora disponibile in Italia.

Dopo una procedura lampo dell’Asl per l’autorizzazione all’acquisto urgente del farmaco direttamente negli Usa, il ragazzo aveva potuto iniziare in breve tempo la nuova cura. Oggi, a distanza di mesi, la rivalutazione strumentale multidisciplinare, effettuata proprio in questi giorni, con TC e PET total body, ha dimostrato una remissione completa della malattia e la scomparsa totale delle metastasi. La bella notizia è stata data al ragazzo dal professor Giuseppe Di Lorenzo, direttore della unità operativa complessa di Oncologia del Polo Oncologico di Pagani: «Sono rimasto molto sorpreso – ha commentato - quando abbiamo rivalutato il caso, confrontando le indagini strumentali di questi mesi, e mi sono commosso nel dare la bellissima notizia al caro Arturo, un ragazzo giovane che ha fatto numerosi sacrifici in questi 6 mesi mai saltando un esame o una seduta di trattamento, nonostante l’emergenza Covid-19. Risultati come questi ci riempiono di gioia e ci gratificano dei numerosi anni di ricerca ed attività clinica».
Ad aprile scorso Arturo aveva rivolto numerosi appelli sui quotidiani nazionali, su varie reti televisive e canali social, affinché potesse provare a curarsi con l’Avelumab (un immunoterapico anti PDL-1), approvato il 30 giugno del 2019 negli Stati Uniti proprio per pazienti in condizioni simili alla sua. Il farmaco, infatti, non era ancora disponibile in Italia e non era rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (e non lo sarà prima di fine 2021). L’appello del giovane paziente era stato raccolto dalla direzione generale e dalla direzione del Polo Oncologico di Pagani, che autorizzarono l’iter all’acquisto. Grazie alla sensibilità e all’impegno del professor Di Lorenzo, in sole ventiquattro ore riuscì a predisporre tutta la documentazione ed a sottoporre la richiesta al Comitato Etico Interaziendale che autorizzò in tempi rapidissimi. Fu così possibile procedere all’acquisto del costoso farmaco per i primi 6 mesi di trattamento. Ed oggi, dopo i sei mesi di cure, i risultati hanno superato ogni aspettativa: «Ancora una volta - conclude il professor Di Lorenzo- il Polo Oncologico di Pagani si è contraddistinto per l’offerta di un trattamento innovativo, immunoterapico efficace e ben tollerato, in grado di migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita dei propri pazienti».

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