fbpx

il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Vincoli di legge impediscono di far diventare dipendenti comunali gli addetti alle pulizie del Comune. Situazioni simili anche nell'asilo nido e nella Multiservizi
le addette alle pulizie del Comune di Nocera Inferiore«Garantire il lavoro è un dovere. Scassare il Comune, no!». È questa l'espressione che il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, usa per titolare la sua risposta all'ennesimo attacco di Potere al Popolo sulla spiacevole vicenda che da tempo vede coinvolte le persone dipendenti dalla cooperativa che ha l'appalto delle pulizie al Comune di Nocera.

L'esternalizzazione dei servizi di pulizia «fu fatta da altri non da noi», puntualizza Torquato, e «Per di più - continua - procedere oggi alla "internalizzazione" di quel personale, qualora mai lo si volesse fare (e noi riteniamo non vada fatto, per molte ragioni) non sarebbe possibile: quella sì sarebbe una violazione di legge con responsabilità anche contabili di chi si avventurasse su una strada simile. Questo fu già chiarito, al tempo, ai sindacati che questo chiedevano. Ma Potere al Popolo non lo sa».
Sembra dunque una vicenda "alla prima Repubblica", in cui si cerca di forzare la situazione col politico di turno perché "'o post 'ncopp 'o cumune" diventa la soluzione ideale per sistemare il bisognoso ma anche "'o cumpariello" che se no dove lo piazziamo che questo non è buono a nulla?
Un altro passaggio del primo cittadino non va perso: «la stessa situazione delle cooperative di pulizie vale per il personale dell' asilo nido -scrive Manlio Torquato - che pure ci siamo trovati: o per gli interinali dell'igiene urbana (che furono invece assunti da Multiservizi durante la nostra Amministrazione, ma con bando pubblico e sorteggio) che vogliono essere stabilizzati.
Che facciamo con questi? Li internalizziamo tutti? In spregio a norme di diritto, a vincoli di finanza per gli enti locali (per inciso il nostro è in "predissesto" e non certo a causa mia) e ai limiti di previsione sul personale in dotazione organica?».

 

Sostieni il tuo giornale:
fai una donazione
al Risorgimento Nocerino

Cerca