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Il consigliere di "L'Altra Nocera Solidale", ora primario a Teramo: «Con 5 giorni su 7 lontano dalla Campania non è possibile un impegno politico ufficiale, ma non trascurerò i problemi della mia città»
di Valentina Milite
La conferenza stampa di Alfonso Schiavo per annunciare le sue dimissioniFine forzata, ma per motivi lieti, dell'impegno in Consiglio comunale per il dottor Alfonso Schiavo. Lo ha annunciato ufficialmente stamattina alle 11, presso l’aula dei gruppi consiliari del Comune di Nocera Inferiore, durante la conferenza stampa indetta dalla coalizione civica “L’Altra Nocera Solidale”.

Il dottor Schiavo, attualmente medico pneumologo ed allergologo presso l’Unità Operativa Complessa di Medicina Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Cava de’Tirreni, oltre che titolare di incarico ad alta specialità di Geriatria ad indirizzo Riabilitativo respiratorio, ha difatti, a seguito di vincita a concorso, ricevuto la nomina per la direzione di un reparto di Unità Operativa Complessa con 30 posti letti ordinari ed 1 di day hospital (e prevista futura unità di lungodegenza di altri 14) presso il Presidio Ospedaliero “Val Vibrata”, in provincia di Teramo.
Un riconoscimento e traguardo professionale che Schiavo ha desiderato molto e perseguito con tenacia.  Il suo impegno professionale - ha spiegato in conferenza - viene a porsi in conflitto con quello politico. Già assessore all’ecologia e l’ambiente dal 2002 al 2006 e consigliere di maggioranza dal 2007 al 2010, ricopre infatti attualmente (in seguito alla sua candidatura a sindaco con la coalizione di sinistra “L’Altra Nocera Solidale”) il ruolo di consigliere comunale d’opposizione dal 2017, per il nuovo ruolo di dirigente sanitario sarà fuori regione 5 giorni su 7, non potendo quindi più dedicare fattivamente il giusto tempo all’incarico di consigliere. Assicura però che l’interesse e la dedizione per la sua città non smetteranno di coinvolgerlo come cittadino e professionista da sempre attivamente impegnato per i problemi soprattutto ambientali e della salute nell’Agro, come il risanamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti Solofrana e Cavaiola, dell’aria, grazie a progetti volti a combattere l’inquinamento da traffico. Ma anche a sconfiggere l’obesità infantile con il sostegno al progetto “Pedibuis”, la riconversione dei rifiuti. Tutto questo anche attraverso quella che lui definisce la “piccola comunità” de L’Altra Nocera Solidale, che ora sarà rappresentata in Consiglio dal giovane commercialista Raffaele Lupi, che alle ultime elezioni amministrative ottenne il maggior numero di voti dopo Schiavo.Alfonso Schiavo con il sindaco Manlio Torquato, il nuovo consigliere Raffaele Lupi e Fausto De Nicola
Il 31enne Lupi, alla sua prima esperienza politica, ha ribadito la linea di continuità che con la sua nomina il gruppo intende percorrere in consiglio comunale, appoggiando l’amministrazione qualora vi siano intenti e propositi comuni, ma restando sempre pronti ad una dura opposizione in difesa degli interessi di quanti li hanno votati e della cittadinanza tutta, soprattutto in merito a temi quali l’inquinamento, per il quale già in passato si era impegnato con l’iniziativa “Fiume Sarno: da fogna a risorsa” e la sanità, con l’auspicato aggiornamento del registro tumori.
Non sono mancati i saluti istituzionali e le presenze del sindaco Manlio Torquato, che anche in rappresentanza dell’amministrazione comunale tutta, ha porto i suoi auguri e saluti al consigliere uscente, facendogli altresì omaggio di una targa con lo stemma del comune nocerino, “da appendere nella sua nuova stanza da primario”; il presidente del consiglio comunale, Fausto De Nicola; l’assessore alle politiche giovanili e culturali Federica Fortino; la rappresentante e portavoce del gruppo “L’Altra Nocera Solidale” Sofia Russo e Grazia Montoro, componente della direzione nazionale di sinistra italiana che alle scorse elezioni amministrative aveva appoggiato la candidatura a sindaco di Schiavo. La Montoro ha preso la parola in merito alla nuova fase del panorama politico nazionale, per cui sembra che la sinistra stia provando a “riaprire una partita da giocare per interrompere la cultura dell’odio e della paura che con Salvini veniva trasferita nei cittadini di tutta Italia”, per riportare il discorso politico a livello nazionale e locale sui diritti dei lavoratori, di chi ha più bisogno di tutele fiscali ed iniziative sociali e sulla cura e tutela dell’ambiente, al fine di preservare il territorio e la salute della cittadinanza.