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Il neo segretario cittadino del Pd replica alle esternazioni del componente del parlamentino cittadino, che aveva accusato le minoranze di presenza inconsistente

 

 

E' più tecnica di quella di altri componenti dell'opposizione ma non meno severa la risposta che Alfonso Oliva, neo segretario (anzi, portavoce, come è di moda da qualche tempo) del Partito democratico di Nocera Inferiore, ha dato alla nota dell'avvocato Paolo De Maio, consigliere a Nocera Inferiore e portatore di alcune importanti deleghe operative che il primo cittatdino gli ha erogato.
Oliva, attraverso un comunicato stampa, manifesta il suo disorientamento verso le dichiarazioni del consigliere di maggioranza: «Abbiamo letto le dichiarazioni del consigliere comunale della maggioranza Paolo De Maio sul ruolo inconsistente delle  opposizioni in consiglio comunale e ne siamo rimasti perplessi. Egli probabilmente non avrà letto con attenzione i nostri comunicati o le interrogazioni presentate dai due consiglieri comunali Petrosino e Iannello e me ne dispiace. Vorrei ricordare che in merito alla ZTL abbiamo sottolineato di non essere contrari ad aree pedonalizzate ma abbiamo evidenziato come le sue regole di attuazione non siano state chiare, mi sembra che in qualche modo lo stesso sindaco Torquato, e gliene diamo atto, lo abbia ammesso. Sul PUC il consigliere dovrebbe sapere che l'amministrazione, di cui fa parte, ha vietato l'accesso ai documenti alle opposizioni non permettendo di svolgere il nostro ruolo di proposta, per cui, come impone la legge, faremo le valutazioni e i rilievi del caso entro i 60 giorni successivi alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Al netto delle polemiche sulla sua inaugurazione, il Palazzetto dello sport rappresenta una struttura pubblica e come tale va regolamentata la gestione e l'utilizzo, vanno conosciuti i termini delle eventuali convenzioni stipulate, evidenziando i termini e le condizioni.
Questa è sostanza e non forma, è chiarezza e non chiacchiere!
L'elemento comune in tutto questo è la mancanza del coinvolgimento preventivo, da parte dell'amministrazione cittadina, delle opposizioni consiliari, quindi vorrei suggerire al consigliere di impegnarsi a raggiungere questo obiettivo, perché le decisioni che riguardano la città e i cittadini debbono essere discusse dalla maggioranza, che deve decidere, e dalla minoranza che deve controllare e proporre, questa è democrazia, responsabilità e dovere verso chi - conclude Alfonso Oliva - ha riposto la fiducia nei nostri confronti».