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Una nota del consigliere comunale in ordine all'assenza dell'opposizione su problemi della città provoca risposte piccate di Luca Forni e Antonio Cesarano. Motivo del contendere Ztl, palasport, piano industriale della Multiservizi e nuovo Puc

 

Domenica di polemiche a Nocera Inferiore tra maggioranza e opposizione. Motivo del contendere gli argomenti più in auge degli ultimi giorni: dal modo in cui sarà utilizzato il Palazzetto dello sport alla Ztl, passando per piano urbanistico e tutela ambientale.
A dare il "la" è il consigliere Paolo De Maio, "titolare di deleghe importanti", come scriverà qualche ora dopo Luca Forni, uno dei tre candidati alla segreteria del Pd cittadino.
L'avvocato Paolo De Maio scrive, sulla sua pagina Facebook: «Mentre le minoranze si concentrano sull'inizio dell'utilizzo del palazzetto dello sport (che, ricordo, avverrà, dopo trenta anni di lavori iniziati e interrotti, grazie a questa Amministrazione che nonostante i numerosi problemi ereditati, soprattutto economici, ha avuto la capacità di far completare i lavori e destinare alla Città l'emblema dello Sport e, da diversi anni, anche dei concerti e dello spettacolo) e sulla istituzione della ZTL (come non rilevare che parte della stessa era già stata predisposta, anche se in pessimo modo, da molti anni e che le strade interessate, oltre a trattarsi del Centro Storico, hanno una conformazione tale da escludere il transito dei veicoli);  come non considerare la tutela della Salute e dell'Ambiente; come non rappresentare in merito alle contravvenzioni che, nonostante la scelta di un periodo di prova, i segnali stradali non necessitano di avvertimenti o avvisi) l'amministrazione comunale, in questo periodo, ha sottoposto alle rappresentanze consiliari la proposta del nuovo Piano Industriale di raccolta dei rifiuti, da eseguire ad opera della Multiservizi srl, che doterà la Città di nuove regole per la raccolta, con la previsione di utilizzo di altri mezzi, forze lavoro, e, soprattutto, con la tanto invocata estensione su l'intero territorio del "porta a porta"». De Maio, che poi prosegue la sua lunga analisi trattando di tutela dell'ambiente, nuovo piano urbanistico comunale, nuovo piano industriale per la gestione rifiuti,  rappresenta che su questi problemi si è verificata «l'assenza di qualunque contributo da parte delle minoranze, che non sono state capaci di formulare alcuna osservazione scritta in merito, prevista dai lavori della commissione ambiente».
Lo sfogo del consigliere non è rimasto inascoltato: gli ha fatto eco poco dopo Luca Forni, che tra le altre cose ha scritto: «Palazzetto dello sport: bello tagliere i nastri di inaugurazione, ma quale “prima pietra” per opere importanti questa amministrazione ha posato? Non pervenuto... stile temperatura di Mosca negli anni ’50 ...». Dopo di lui Antonio Cesarano, sempre Pd, che in un passaggio decisamente caustico sostiene di essersi dato anche «la spiegazione del perchè ci si attribuisce la posa della prima pietra del palazzetto, forse perchè al momento della posa costui era organico a quella maggioranza e a quella amministrazione».
Ma non è stato tenero nemmeno il consigliere De Maio, che chiude la sua nota con: «di fronte a provvedimenti di questo tenore, la minoranza ha prodotto tutto il suo spessore, ossia il silenzio! Tutto si può dire o fare... La vita è una scelta e io ho scelto di dare un contributo alla nostra Città».