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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Non è ancora stato pubblicato il testo della nuova legge votata il 16 novembre scorso, ed intanto la Gori è stata messa in mora per un ulteriore debito di 92 milioni di euro verso la Regione

di Nino Maiorino
E' confusione assoluta sull'acqua in Regione Campania. Alla data odierna non risulta ancora pubblicato il testo della nuova legge regionale che regola il servizio idrico integrato, approvata in data 16 novembre scorso nella totale confusione e caos che regnava nell’aula del Consiglio: basti ricordare che nella stessa si sono aspramente scontrati i parlamentari regionali pro e contro, ed anche i comitati spontanei, sorti per ostacolare la privatizzazione della gestione, hanno fatto sentire la loro voce.

La nuova normativa regionale è tutt'altro che chiara, e sembra ricalcare da vicino quella che l'ex governatore Caldoro non ha fatto in tempo a fare approvare. E intanto nell'Agro la Gori continua la sua opera di sostituzione dei contatori

di Nino Maiorino
Si rincorrono e si accavallano le notizie che riguardano la difficile guerra per la pubblicizzazione della gestione delle risorse idriche in Campania.
Nell’Agro Sarnese – Nocerino e Vesuviano da una parte sono schierati i comitati sorti spontaneamente in conseguenza della politica attuata dalla GORI, dall’altro la GORI e la Regione Campania. Quest'ultima, che con la precedente amministrazione Caldoro era orientata ad estendere anche ad altri ATO la sua gestione, non sembra aver cambiato orientamento nonostante De Luca, durante la campagna elettorale che poi lo ha visto eletto Governatore, sembrava manifestare intenzioni diverse.

Il professore Alfonso Amendola, ordinario della cattedra di sociologia degli audiovisivi sperimentali all'università di Fisciano, parla di "Information overload"

di Pierangelo Consoli
«Siamo sotto attacco, non c'è modo di sottrarsi. Questo "stato di caos" è nell'ordine delle cose, in virtù di una fase transitoria che il genere umano sta attraversando. Inoltre, questa fase iperdigitale, va intesa come una sfida, non come un limite, soprattutto in relazione ai linguaggi creativi».

L'imprenditore nocerino analizza dettagliatamente la proposta del presidente dell'Inps e ne sollecita l'accoglimento da parte del Governo. Toccare un'elite di 250mila persone rafforzerebbe la fiducia degli italiani 

«Buonasera, sono Paolo Di Florio». Esordisce così la mail che l'imprenditore nocerino, dottore in economia con master alla Bocconi, ha indirizzato al presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
«Voglio segnalare - continua Di Florio - il mio totale apprezzamento per la proposta del presidente dell’INPS di ridurre in qualche modo le pensioni più alte non formatesi col sistema contributivo, per garantire un reddito minimo agli ultra-cinquantacinquenni disoccupati. E chiarisco perché:

Anche De Luca, a dispetto delle promesse fatte in campagna elettorale, sembra i stia orientando verso l'affidamento a società pubbliche solo di nome

di Nino Maiorino

L’ultimo atto della difficilissima battaglia per la pubblicizzazione della gestione delle risorse idriche in Campania è stato rappresentato domenica 20 settembre a Napoli a Piazza del Gesù, con una manifestazione che ha visto riuniti 60 sindaci campani, numerosi comitati per l’Acqua Bene Comune, e padre Alex Zanotelli, ospiti dell’avvocato Maurizio Montalto, presidente del consorzio pubblico “ABC Napoli”.
Forti e incisive, come sempre, le parole di padre Zanotelli: «Il referendum del 2011 ha sancito che l’acqua deve essere sottratta alle leggi del mercato e che non si può fare profitto con l’acqua.

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