fbpx
Per la tua pubblicità sul Risorgimento Nocerino

il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Anche il quantitative easing targato Bce non sembra sufficiente a sbloccare il ristagno economico e la tendenza alla deflazione. Una soluzione possibile? Accollare alla BCE la parte di debito pubblico eccedente il 60% rispetto al PIL

Gli economisti sono concordi sulla opportunità di incrementare i consumi per il bene dell’economia nazionale. D’altro canto l’allentamento quantitativo (quantitative easing) della BCE mira proprio alla messa in circolo di nuova liquidità per invogliare le aziende ad investire ed a distribuire redditi aggiuntivi ai lavoratori impegnati nel processo produttivo. Va sottolineato che il “quantitative easing” targato BCE si serve del tramite bancario per stimolare aziende e consumatori.

E’ inutile insistere sulla rilevanza dell’indicatore “output gap” che “esprime la situazione dei conti pubblici coerente con il prodotto potenziale dell'economia, al netto della componente ciclica e delle misure di bilancio una tantum”

Bruxelles è preoccupata per la nostra stagnazione economica e dà credito agli indicatori che la rappresentano. E’ complicato guardare con favore un Paese che butta all’aria 80 miliardi di euro ogni anno per interessi sulla montagna del suo debito pubblico.
Meglio battersi in Europa per neutralizzare e accollare alla BCE la parte di debito pubblico eccedente il 60% rispetto al PIL. E’ il parametro fondamentale dettato dall’UE ed è questa la strada da seguire per poter progettare una crescita possibile.

A primavera mi veniva a prendere all’asilo delle suore di via Matteotti. Una strada ben diversa da quella di oggi, piena di sole e di profumi perché ai lati della strada vi erano solo ville e giardini di rose odorose

di Carla D'Alessandro

Ogni anno ritorna la festa del papà nel nome di un papà speciale…San Giuseppe, il padre di Gesù. Questa ricorrenza spinge tutti i figli a ripensare al proprio padre e al rapporto che con lui hanno instaurato dal loro primo vagito. Anche io come figlia, in questa ricorrenza, voglio volgere un pensiero a mio padre. La sua esistenza terrena è terminata ma la sua essenza è sempre dentro di me e mi accompagna nei percorsi della mia vita.

E' sempre più presente la tendenza a ridurre la quota di reddito risparmiato privilegiando - anche con “comode rate” – l’indebitamento

E’ risaputo che gli americani hanno grossa propensione all’indebitamento per i loro acquisti e girano con un portafoglio rigonfio di carte di credito.
Al contrario, gli europei ed in particolare gli italiani hanno una predilezione per il risparmio. Per atavica consuetudine, per tradizione ed insegnamento familiare, per chiara indicazione costituzionale.

Conviene oggi mettere in movimento i risparmi e acquistare mobili, attrezzi per il tempo libero, appartamenti e, magari, appezzamenti di terreno per coltivare patate, fagioli e cipolle

La Banca Centrale Europea (BCE) il 10 marzo 2016 ha preannunciato le nuove misure di politica monetaria che coinvolgeranno i diciotto Paesi europei aderenti al “Patto dell’Euro”.
Ritengo che il ragionamento sottinteso, salvo possibili smentite, possa così enunciarsi: cari risparmiatori è finita la festa. Dei tassi d’interesse superiori allo zero non se ne parla più. Da oggi investire i propri risparmi in banca o in titoli di Stato a breve termine vorrà dire pagare un prezzo: momentaneamente circa mezzo punto percentuale.

Sostieni il tuo giornale:
fai una donazione
al Risorgimento Nocerino

Cerca

Statistiche generali

Utenti
178
Articoli
6999
Visite agli articoli
9473935
« Ottobre 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31