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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Tra Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo un lembo di terra incontaminato, dove cielo e mare si incontrano e varie specie di volatili e mammiferi, alcune anche rare ed a rischio di estinzione, vivono e si riproducono. Meta ideale per una vacanza da sogno

di Maria Barbagallo

Una strada di collegamento tra Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo. Questo il destino progettato alla fine degli anni '70 della zona che oggi conosciamo come "La Riserva dello Zingaro". Ma nel mondo ambientalista si svilupparono una serie di iniziative che sfociarono, il 18 maggio 1980, in una marcia di protesta per indurre la Regione ad istituire la prima area protetta della Sicilia.

Per tutti i nocerini era un'istituzione, come la vicina chiesa di Santa Monica e gli antichi palazzi che non ci sono più. Si chiamava in realtà Domenico Ravelli. Com'era la città nel 1989

di Raffaele Pucci

Domenico Ravelli: abbiamo dovuto aspettare che ci lasciasse per sempre per conoscere il suo nome per intero, e non l'avremo riconosciuto se sui manifesti di lutto i familiari non avessero aggiunto tra virgolette, "Minicuccio".

Il nostro Agro è stato studiato da moltissimi geologi, che vi hanno rintracciato materiali che hanno permesso di ricostruire la storia dell’attività del vulcano più pericoloso del mondo 

di Giulio Caso

Noi viviamo su una piana la cui base è sprofondata, ad iniziare da 2 milioni di anni fa, formando una struttura a gradoni, con blocchi calcarei che hanno subito  notevoli ribassamenti.

Uno spaccato di storia cittadina di metà '800, pubblicato nell’ottobre 1989 dal professor Raffaele Pucci sul mensile “La Cittanova” e frutto dei suoi studi sulla documentazione presente nell’archivio del Comune

di Raffaele Pucci

L'archivio comunale di Nocera Inferiore conserva ancora parec­chie carte relative alla realizzazione delle ferrovie che attraversano, in­vero con conseguenze non sempre gradevoli per il nostro territorio: e si tratta non solo della linea Napoli ­Nocera-Salerno, ma anche di quel­la per Avellino e Foggia, che, posta allo studio già nel 1843, sarà realiz­zata nel decennio successivo, con la costruzione - vale la pena di ricor­darlo - della galleria di Codola, che è il più antico traforo ferroviario italiano.

Con le sue indagini sotto copertura fu un vero e proprio modello di emancipazione femminile. Lavorò con Joseph Pulitzer e fece il giro del mondo in 72 giorni

di Gerardina Cetrangolo

Fu una delle prime giornaliste a lavorare per le sue inchieste sotto copertura: si chiamava Elizabeth Cochran ma il mondo la conosce come Nellie Bly. Nacque nel 1864 in Pennsylvania e, pur essendo figlia di un giudice che era anche un ricco uomo di affari, alla morte del padre, avvenuta attorno al 1870, vide la famiglia cadere in disgrazia.

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