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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

La caduta dell'Istituto bancario toscano comprometterebbe in via diretta la normale agibilità dell'economia della Penisola, vista la quantità di titoli di Stato posseduti dall’istituto senese

Unione Europea banco-centrica, più incline alla cura delle faccende finanziarie e meno propensa a salvaguardare i cittadini più deboli nella scala sociale! D’accordo: questa è visione sacrosanta e di ampia condivisione! Si dà il caso però che la banca italiana Monte dei Paschi di Siena stia affondando sotto i colpi della speculazione che, piaccia o non piaccia, fa il suo mestiere.

All'epoca del Governo Monti vi erano tutte le condizioni: politiche, psicologiche, di mercato, tali da poter supportare un’operazione nazionale di ampia portata

Il momento magico per tagliare il debito pubblico italiano mediante imposta patrimoniale è svanito. Era possibile fare questo intervento di carattere straordinario all’epoca del Governo Monti.
Allora vi erano tutte le condizioni, politiche, psicologiche, di mercato, tali da poter supportare un’operazione nazionale di ampia portata. Essa richiedeva fermezza ed onestà di intenti, visione da statisti e, fatto primario, dialogo franco e serrato con tutti i cittadini italiani sulla necessità ed opportunità di una scelta di ampio respiro.

Se questa fosse stata la volontà degli attuali "manutentori" della Costituzione bastava ridurre il numero complessivo di deputati e senatori dagli attuali 945 ad un massimo di trecento

di Sàntolo Cannavale

I fautori del "SI" al referendum di ottobre (?) dicono abitualmente: "abbiamo abolito il Senato ed abbiamo abbassato i costi della politica". Perchè prenderci in giro e non affrontare con onestà di intenti la realtà delle questioni?

A Nocera Inferiore c'è stata una serie di conferenze senza dibattito; sarebbe stato meglio - facciamo ancora in tempo ad organizzarla - farne una come quella svolta a Salerno

di Donato Fioretti

 

Mercoledì 13 si è svolto a Salerno - presso l'Ordine degli architetti, un convegno dal titolo "La Città condivisa - gli architetti si confrontano con i protagonisti della vita culturale e politica di Salerno".
Un'idea che Fioretti vorrebbe "esportare" a Nocera Inferiore

Se non vogliamo ridurre la nostra città a porto franco della libera iniziativa, è fondamentale avere un piano capace di disciplinare gli interventi; ma un piano ha bisogno di scelte di fondo, di ipotesi generali che forniscano il senso ed il riferimento strategico degli interventi.
Occorre dare una strategia alla città!
L'idea di città che si vuole realizzare si lega alla lettura dei processi di trasformazione dell’intero corpo urbano; alla interpretazione delle nuove esigenze e prospettive.
Il compito della Politica (non a caso con la P maiuscola) deve essere quello di guidare le trasformazioni della città contemperando le varie esigenze; ed è auspicabile che intorno alle proposte suggerite si confrontino le forze politiche e tutti coloro che hanno a cuore il futuro della città.
La partecipazione della collettività, infatti, è elemento essenziale nel prendere le decisioni che riguardano il nostro futuro; quest'ultimo deve essere nelle nostre mani ed attende di essere costruito giorno per giorno secondo nuovi modelli, visto che quelli che ci eravamo dati hanno fallito.
Il mio auspicio, visti i tanti “guasti” riscontrabili nella nostra città, è quello di non vedere all’opera le stesse personalità che – anche grazie alla mancanza di partecipazione della comunità pensante – hanno potuto creare i “guasti” che sono sotto gli occhi di tutti

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