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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Un ricco commerciante partenopeo non resiste alla crisi economica e perde lavoro, casa e famiglia. Ora è un anonimo clochard che per caso ci racconta le sue vicissitudini

di Chiara Ruggiero

Si chiama Pietro, ed è un clochard. Ma era un ricco negoziante. Andiamo per ordine: è una Napoli semideserta per il freddo quella in cui, mentre percorrevamo la strada per raggiungere la questura Medina, notiamo su una panchina, avvolto in un lungo cappotto bagnato dalla pioggia, un signore di mezza età che tossiva e tremava dal freddo.

E intanto cresce l'attesa per un Trump filo-protezionista che ignora l'avviso del presidente cinese Xi Jinping: «Nessuno uscirebbe vincitore da una guerra commerciale»

La Commissione europea avverte l'Italia che è necessaria una manovra finanziaria di 3,4 miliardi di euro, per evitare l'apertura di una procedura per deficit eccessivo.
Che saranno mai 3,4 miliardi da correggere?

Riceviamo e pubblichiamo il ringraziamento alla polisportiva Folgore di un "nocerino acquisito", come egli stesso si definisce: il dottor Antonio D'Antonio

Perché c’ero non lo so. Sono un nocerino acquisito. Non ho memoria di frequentazioni “folgorine”. Ho conosciuto l’associazione di rimando per quanto e come ne parlava mio cognato Gaetano Lamberti.

Il futuro darà ragione di queste scelte e spiegherà l'entità degli eventuali errori di partenza della nuova amministrazione degli Stati Uniti che incideranno da subito sul valore di scambio del dollaro nei riguardi dello yen giapponese, del renminbi (o yuan) cinese e dell'euro, nel caso auspicabile di futura "esistenza in vita" e di rafforzamento dell'Unione Europea

Giuseppe Brianza sul Fatto Quotidiano tratta un argomento molto importante che ritroveremo di frequente nei prossimi anni, durante l’inattesa, imprevista presidenza di Donald Trump negli Stati Uniti d’America.

Le considerazioni di un non più giovane nocerino che ora vive fuori città: «Chi davvero beneficia di queste cose? E a chi resta bloccato in casa chi ci pensa?»

di Nino Maiorino

La vigilia di Natale l’ho festeggiata, come di consueto, a casa di mia figlia a Nocera Inferiore, in una traversina di via Barbarulo, nel cuore della city.
Per giungere a destinazione ho dovuto attraversare, con l’aiuto di un cortese vigile, una folla variopinta di persone di ogni età, che cantavano, ballavano, bevevano, vociavano.
Una folla che “vuole” stare per strada a fare baldoria, ad assaggiare improbabili fritture, seduta su scomodi sediolini o panche, o magari a ballare in maniera disarticolata, guidata da una musica… musica? Ma cosa dico! Solo rumori, assordanti, accettabili da chi è disponibile alla sordità perenne verso la quale, continuando così, si avvia.

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