fbpx
Per la tua pubblicità sul Risorgimento Nocerino

il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

A ricordarla Francesco Virtuoso, nostro collaboratore e all'epoca compagno di classe della figlia del giudice Alfonso, che rimase ferito nell'attentato
Sono passati trentacinque lunghi anni da quel tragico sabato. Era il 29 maggio del 1982, frequentavo la seconda classe, sezione “A”, della scuola media “Balzico” di Cava de’ Tirreni e mai avrei lontanamente immaginato, in quella giovanissima età, che mi sarei trovato di fronte ad un evento che avrebbe inciso in modo permanente la mia mente e il mio cuore.

Si parla e si scrive peggio di come si mangia: “orrori” grammaticali frequenti, il congiuntivo è solo un lontano ricordo, le citazioni greco-latino ormai defunte, ma vengono introdotti sempre più inglesismi

di Francesca Melody Tebano

Numerosi fattori, tra cui le nuove tecnologie, migrazioni e contaminazioni hanno impoverito la lingua italiana.  Secondo Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca e professore di Storia della lingua italiana all’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” a Vercelli nel 2050 parleremo un italiano meno colto, semplificato, fitto di inglesismi e americanismi.

La denuncia di una nostra lettrice mette in evidenza un grave caso avvenuto in un ospedale dell'Agro nocerino sarnese, che meriterebbe almeno un'indagine interna

di Carla Maiorino

È stato un vero piacere (si fa per dire!) leggere sul numero del 31 marzo 2017 di un diffuso giornale locale il lungo elenco, ripreso dagli atti investigativi, dei 152 dipendenti dell’ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno rinviati a giudizio per assenteismo.

Una collaboratrice del primo cittadino, Immacolata De Tollis, ci descrive il Manlio Torquato che scopre una umanità inaspettata anche da chi lavora con lui fianco a fianco

di Immacolata De Tollis
Sono qui a scrivere cose che mai avrei pensato di scrivere.  A volte la nostra vita si intreccia in relazioni che per svariati motivi, per vicissitudini inattese, mutano il loro iniziale senso e si trasformano in qualcosa di autentico, di forte, in rapporti veri.

La docente di lettere: «Chi ritiene che il Liceo “Vico” sia oggi un “contenitore dove non si incoraggia ad essere orgogliosi di qualche eccellenza passata”, probabilmente non varca la soglia della scuola da parecchi anni»

di Teresa Staiano
docente di Lettere al Liceo Classico “G.B. Vico”


In queste dolci sere di primavera, di timidi e ancora acerbi tepori, svoltando l’angolo di piazza Municipio verso le esili forme neogotiche della Cappella di Santa Sofia, se la disposizione
d’animo è quella giusta e una particolare congiuntura astrale tiene lontani schiamazzi e motori, accade inaspettatamente di entrare in un’altra dimensione.

Sostieni il tuo giornale:
fai una donazione
al Risorgimento Nocerino

Cerca

Statistiche generali

Utenti
179
Articoli
7227
Visite agli articoli
9703357
« Dicembre 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31