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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Si parla e si scrive peggio di come si mangia: “orrori” grammaticali frequenti, il congiuntivo è solo un lontano ricordo, le citazioni greco-latino ormai defunte, ma vengono introdotti sempre più inglesismi

di Francesca Melody Tebano

Numerosi fattori, tra cui le nuove tecnologie, migrazioni e contaminazioni hanno impoverito la lingua italiana.  Secondo Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca e professore di Storia della lingua italiana all’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” a Vercelli nel 2050 parleremo un italiano meno colto, semplificato, fitto di inglesismi e americanismi.

Una collaboratrice del primo cittadino, Immacolata De Tollis, ci descrive il Manlio Torquato che scopre una umanità inaspettata anche da chi lavora con lui fianco a fianco

di Immacolata De Tollis
Sono qui a scrivere cose che mai avrei pensato di scrivere.  A volte la nostra vita si intreccia in relazioni che per svariati motivi, per vicissitudini inattese, mutano il loro iniziale senso e si trasformano in qualcosa di autentico, di forte, in rapporti veri.

La docente di lettere: «Chi ritiene che il Liceo “Vico” sia oggi un “contenitore dove non si incoraggia ad essere orgogliosi di qualche eccellenza passata”, probabilmente non varca la soglia della scuola da parecchi anni»

di Teresa Staiano
docente di Lettere al Liceo Classico “G.B. Vico”


In queste dolci sere di primavera, di timidi e ancora acerbi tepori, svoltando l’angolo di piazza Municipio verso le esili forme neogotiche della Cappella di Santa Sofia, se la disposizione
d’animo è quella giusta e una particolare congiuntura astrale tiene lontani schiamazzi e motori, accade inaspettatamente di entrare in un’altra dimensione.

La denuncia di una nostra lettrice mette in evidenza un grave caso avvenuto in un ospedale dell'Agro nocerino sarnese, che meriterebbe almeno un'indagine interna

di Carla Maiorino

È stato un vero piacere (si fa per dire!) leggere sul numero del 31 marzo 2017 di un diffuso giornale locale il lungo elenco, ripreso dagli atti investigativi, dei 152 dipendenti dell’ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno rinviati a giudizio per assenteismo.

L'intervento di "Alma": «Oggi, come tante cose che ci circondano, è diventato un contenitore, dove non si incoraggia ad essere orgogliosi di qualche eccellenza passata»

 

Caro Direttore,

tu lo sai del cordone ombelicale che mi lega al mio amato giornale cittadino: ha letteralmente visto i miei primi vagiti, e non solo letterari, giacché in un ‘Mosconi’ del luglio 1956 fu annunciata coram populo la mia nascita (che peccato non poter indagare in un archivio)!

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