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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Si sta sviluppando anche in Italia un nuovo modo di conoscere e sperimentare i saperi e i sapori di un territorio. La Campania è, come troppo spesso, fanalino di coda

di Gerardina Cetrangolo

Prende piede anche in Italia il turismo esperenziale. Non stiamo parlando della solita vacanza bensì di un nuovo concetto di viaggio in una società sempre più digitalizzata, dove sono sempre più numerose le persone che vivono in modo diverso e attivo le proprie vacanze.

Nocera Inferiore vive la perdita di un'altra persona per bene. Il cordoglio della redazione per la famiglia 

di Annamaria Barbato Ricci

Incontrarci era sempre una gran festa e non ritrovarla più da tempo nel giro degli acquisti domestici o in chiesa a Santa Monica era una sofferenza latente, come se alla giornata nocerina mancasse un tassello importante. La scomparsa di Carla Guarna Lamberti mi ha colpito come fulmine a ciel sereno, dimostrandomi come la gaiezza del forzoso festeggiamento in questo periodo standardizzato dell’anno sia un effimero paravento alla cognizione del dolore.

Donna Carla, col suo sorriso benevolo e cordiale ha rappresentato una costante della mia giovinezza. Anima gemella del professor Onofrio (Nuccio) Lamberti, valente oculista, aveva con lui una simbiosi tale che la luce di quest’unione irradiava di grazia le due figlie, Francesca e Cleo.

Tra copia e incolla dimenticando di cambiare il nome dell'Ente e scivoloni paurosi sulla grammatica e sulla sintassi al Municipio collezionano figure infelici!

Un nuovo capolavoro nelle produzioni letterarie del Comune di Nocera Inferiore va ad arricchire un elenco già vasto di svarioni che non rende certo onore al personale dell'Ente amministrato dall'avvocato Manlio Torquato.

Nino Maiorino, emigrato a forza a Cava de’ Tirreni dopo il terremoto dell’’80, parla del suo rapporto con il “frate terribile” su cui tanto si è narrato nella città metelliana, e che ha ritrovato pace nel convento di San Francesco

Tutti mi conoscono come ex nocerino; nato e cresciuto a Nocera, ben radicato fino a dicembre 1980, me ne sono poi distaccato in quanto, venuto ad abitare a Cava dopo il terremoto del novembre 1980, giocoforza ho dovuto gradualmente tralasciare le conoscenze cittadine, pure se non ho mai dimenticato le amicizie e tutte le cose belle della città e del circondario e, particolarmente, il periodo della mia infanzia e della mia gioventù.

La signora Pina, già docente di chimica al liceo ginnasio Giambattista Vico, ci ha lasciato ieri. Il ricordo personale di Annamaria Barbato Ricci

trezza pinaCi sono persone preziose che, pur non facendo parte della nostra famiglia, paiono possedere con uno di noi delle misteriose affinità elettive. Persone con le quali basta uno sguardo per intendersi. La signora Pina Cuomo Trezza ha svolto questo ruolo nella mia esistenza: oggi che non c’è più, essendosi conclusa in maniera repentina la sua lunga vita, ricca di soddisfazioni e di vittoriose ‘battaglie’, per me è come se si fosse spenta una fiammella di speranza, un rapporto fecondo di dialogo intellettivo. Perché, al di fuori dello stretto giro familiare e sentimentale, in questi ultimi 30 anni, è Lei che ha rappresentato uno dei miei vincoli affettivi con Nocera Inferiore.

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