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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

La sua storia è legata al mare e i suoi abitanti sono tutti dediti alla pesca. Poco conosciuta in passato, negli ultimi anni in estate si trasforma, diventando uno dei luoghi più frequentati della Sicilia sud-orientale, grazie anche alla bellezza delle sue spiagge e del mare cristallino

di Maria Barbagallo

Marzamemi, piccola frazione marinara, è situata in provincia di Siracusa e ricade tra i comuni di Pachino e Noto. Sull’origine del suo nome non sono tutti concordi e vi sono alcune ipotesi: la prima lo farebbe derivare dai termini arabi marsa (porto, baia, rada) e memi (piccolo), quindi piccolo porto, o da marsà-al-hamama o marsà-al-hamen (rada delle tortore), per la presenza numerosa di questi volatili durante la primavera. Ma qualunque sia il suo significato, resta il fatto che Marzamemi è un luogo incantevole.

Situate fra Messina e Catania e conosciute anche come il Gran Canyon di Sicilia, sono una delle attrazioni turistiche più visitate. Attraversate dalle acque dell’omonimo fiume,sono pareti a strapiombo alte fino a 25 metri, dalle forme curiose

di Maria Barbagallo

Le Gole dell’Alcantara o di Larderia ricadono nei comuni di Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia e Motta Camastra. Nella valle del fiume Alcantara si possono ammirare il Parco Botanico e Geologico che si estende su circa 100 ettari, dove ci si imbatte in campi coltivati ad agrumeti ed oliveti e poi boschi e pascoli e le famosissime Gole dell’Alcantara.

Tra Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo un lembo di terra incontaminato, dove cielo e mare si incontrano e varie specie di volatili e mammiferi, alcune anche rare ed a rischio di estinzione, vivono e si riproducono. Meta ideale per una vacanza da sogno

di Maria Barbagallo

Una strada di collegamento tra Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo. Questo il destino progettato alla fine degli anni '70 della zona che oggi conosciamo come "La Riserva dello Zingaro". Ma nel mondo ambientalista si svilupparono una serie di iniziative che sfociarono, il 18 maggio 1980, in una marcia di protesta per indurre la Regione ad istituire la prima area protetta della Sicilia.

A realizzarla fu l'azienda Gaetano Buscetto, cui furono poi affidati altri lavori simili. Una realtà che tutt'oggii continua a portare alto il nome della città nel mondo

di Anna De Rosa

Nella nostra città numerosi sono i nomi che l’hanno resa memorabile, e tra questi sicuramente quello di "don" Gaetano Buscetto. La sua industria, ancora in attività, fu tra i fiori all'occhiello di Nocera Inferiore negli anni '50.

Per tutti i nocerini era un'istituzione, come la vicina chiesa di Santa Monica e gli antichi palazzi che non ci sono più. Si chiamava in realtà Domenico Ravelli. Com'era la città nel 1989

di Raffaele Pucci

Domenico Ravelli: abbiamo dovuto aspettare che ci lasciasse per sempre per conoscere il suo nome per intero, e non l'avremo riconosciuto se sui manifesti di lutto i familiari non avessero aggiunto tra virgolette, "Minicuccio".

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