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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

«A Nocera Inferiore l'unica cosa che vedremo sciogliersi sarà il sangue di san Gennaro il 19 settembre!».

È questo il tormentone che gira in rete ed in città da ieri. Chi lo sostiene fornisce anche una spiegazione convincente che ne motiva l'esistenza. Noi la riportiamo per dovere di cronaca, appartenendo noi a quel mondo dove ancora crediamo non esistano certi contorti ragionamenti che definire politici significa offendere la politica. Come ha scritto Totò nella sua "a' livella", "'O fatto è chisto,statemi a sentire" ...
Se dovesse esser sciolto il Consiglio comunale di Nocera Inferiore - sostengono i cosiddetti "bene informati" - si arriverebbe automaticamente a un "liberi tutti".  Ognuno andrebbe a leccarsi le ferite per fatti suoi e nessun senso più avrebbe qualsiasi tipo di accordo politico. Compreso - dicono i maliziosi - quello sottoscritto a Nocera Inferiore per portare Piero De Luca al Parlamento. Patto che - a detta dei colleghi che se ne sono interessati nei giorni scorsi su alcune testate - riguarderebbe anche il sindaco Manlio Torquato (che per la cronaca ha smentito), in predicato di una candidatura alla Regione se il buon figlio d'arte di "Bcienz 'a funtana" ascendesse a Montecitorio quasi come ascese a ben altri nobili traguardi nostro signore Gesù. E allora, 'o fatt qual è?, mi chiedeva sempre il mio maestro Clodomiro Tarsia.
Il fatto è che il Governatore della Campania, secondo questi maliziosi amici che alimentano il pettegolezzo per strada e in rete, si attiverà (per quanto nelle sue possibilità) perché Nocera non sia funestata da un altro scioglimento per infiltrazioni malavitose nel Consiglio comunale, dopo quello del 1993.  E sia ben chiaro: non certo per la consapevolezza che un blocco dell'attività amministrativa per un periodo che va da 18 a 36 mesi sarebbe una mazzata dalla quale la nostra città potrebbe non risollevarsi se non in tempi biblici, ma perché - se così fosse - Bcienzin dovrebbe cambiare tutti i suoi piani tattici per portare il figlio al Parlamento e probabilmente non ci sarebbero i tempi operativi per una svolta così repentina.
Sarà vero? Noi speriamo di no ...