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Chi ottiene un prestito dalla banca, per l’acquisto di un immobile, dimostra di avere una solidità economica tale da non rendere possibile la concessione dell’assegno divorzile

di Danila Sarno

assegno divorzile abbandonato definitivamente il criterio del tenore di vita 2339029

Se la ex moglie accende un mutuo non ha diritto al mantenimento. È quanto emerge dall’ordinanza 26082 del 2019, con cui la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da una donna avverso una sentenza della Corte d’appello di Napoli che le aveva negato l’assegno divorzile.

Il motivo? Non aver fornito sufficienti prove circa i requisiti previsti dalla legge per il conferimento in suo favore del suddetto assegno. La richiedente, infatti, non aveva depositato le sue ultime dichiarazioni dei redditi, ma si era limitata ad addurre un esiguo reddito, derivante unicamente dalla pensione di reversibilità di circa 500€.addio assegno divorzile Tuttavia, la sola disponibilità di tale pensione risulta incompatibile con l’acquisto da parte della donna di un immobile tramite accensione di un mutuo. Tale circostanza, a detta dei giudici, denota una buona solidità economica, superiore alla pensione e non smentita da prove contrarie, che impedisce di riconoscere il diritto dell’istante all’assegno di mantenimento.