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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Un’originale sentenza della Corte chiarisce che non configura reato offrire una modica somma di denaro ad un ufficiale di Polizia per evitare di dover pagare una multa

di Daniela Sarno

Alzi la mano chi non ha mai desiderato tentare il tutto per tutto per poter sfuggire ad una multa troppo salata, dopo essere stato fermato ad un posto di blocco ed aver infranto il Codice della strada. Un modo piuttosto semplice e (a detta della Corte di Cassazione) del tutto lecito, per convincere il pubblico ufficiale a chiudere un occhio, è quello di offrirgli una somma di denaro non molto elevata.

La Corte di Cassazione afferma che sottrarre il cellulare al proprio partner va a ledere il diritto alla riservatezza e integra un reato perseguibile penalmente

di Virginia Vicidomini

Attenti a spiare il cellulare, sottraendolo al vostro fidanzato/a: le conseguenze potrebbero sconfinare in condotte vietate dalla legge. La privacy e la riservatezza, infatti, sono diritti a cui tutti tengono e custodiscono gelosamente: la legge viene spesso in soccorso, ed in particolare la Corte di Cassazione, anche quando ingerenze della privacy potrebbero essere “giustificate” dalla volontà di smascherare un eventuale tradimento.

Il codice della strada individua alcuni casi in cui, proponendo ricorso contro una sanzione amministrativa, si hanno buone possibilità di vittoria. Eccone alcuni

di Danila Sarno

Ormai le città italiane sono invase dalle cosiddette strisce blu, che segnalano all’automobilista i luoghi in cui lo stazionamento del proprio veicolo è subordinato alla corresponsione di una tariffa. Grazie ai parcheggi a pagamento gli enti locali hanno la possibilità di aumentare le entrate del proprio bilancio attraverso i grattini e le pene pecuniarie. Tuttavia la disciplina delle multe per sosta sulle strisce blu dettata dal codice della strada è poco chiara, con enorme disagio dei cittadini cui spesso sono inflitte sanzioni del tutto illegittime.

Nel giorno di martedì grasso grandi e piccini si divertono ad architettare gli scherzi più disparati all’insegna del motto “tutto è concesso”. Ma attenzione, il codice penale non fa sconti!

di Rosa Soldani

Semel in anno licet insanire”, ossia “una volta all’anno è lecito impazzire”, diceva Seneca. Chi decidesse di mettere in pratica la massima dello scrittore latino nel giorno di Carnevale, però, deve sapere che il diritto non va mai in vacanza e che, dunque, eccedere con gli scherzi nel giorno di Carnevale per puro spirito goliardico può diventare un problema piuttosto serio.

Tra una discussione ed uno scontro tra più persone, che invece è reato penale, c'erano nel codice diverse ombre, chiarite dalla Suprema corte

di Virginia Vicidomini

Quello del dilagare dell’aggressività, soprattutto tra i giovani, è un fenomeno incontrollabile, sottoposto costantemente all’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica. Anche gli adulti non offrono un esempio positivo: dalla televisione, che esaspera la violenza verbale, alla politica, dove nemmeno i nostri parlamentari sono esentati da maxi risse collettive ed insulti.

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