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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

La Corte di Cassazione condanna un uomo per aver confessato ad altri i dettagli intimi della propria vita di coppia, così ledendo l’onore della compagna

di Danila Sarno

Sedersi al bar con gli amici e fare quattro chiacchiere non è un’attività tanto sicura quanto può sembrare. Certo, parlare del più e del meno, del lavoro, dei propri interessi, o delle ultime partite di calcio è del tutto lecito, ma guai a spifferare particolari intimi della propria vita di coppia.

La proposta avanzata dalla senatrice Cantini potrebbe cancellare l'obbligo di fedeltà che giuriamo al momento del matrimonio. Il testo è ora in commissione Giustizia


di Rosa Soldani

«Giuro di esserti fedele sempre» è la formula che gli sposi pronunciano durante il matrimonio, a suffragio del patto di eterno amore che ufficialmente instaurano con lo scambio delle fedi, con il conseguente obbligo di fedeltà di entrambi nel corso della futura vita coniugale.

“Ma tu vuliv a’ pizz”, recita la celebre canzone napoletana. Ma se non è cotta a puntino, ne voglio un’altra. Attenti, solo a patto di non avere iniziato a mangiarla!

di Rosa Soldani

La pizza è certamente la cena tipica del sabato sera, ma per chi vive - come noi - nella terra che le ha dato i natali, anche del lunedì, del martedì, del mercoledì. Insomma, ogni momento è giusto per gustare una buona pizza, magari cotta a legna con un impasto morbido e poroso secondo la centenaria tradizione partenopea.

Il datore non interrompere subito il rapporto di lavoro del lavoratore pescato a dormire, ma deve procedere a preventiva contestazione in applicazione dell’articolo 7 dello statuto approvato nel 1970

di Danila Sarno

Da tempo gli scienziati sostengono che concedersi un pisolino durante la giornata migliori le facoltà cognitive ed allevi lo stress. Certo, per quanti possano esserne i benefici, non si può decidere di fare una pennichella in qualunque momento o luogo.

La Corte Costituzionale ha affermato l’incostituzionalità dell’attribuzione automatica del nome di famiglia paterno alla prole nata all’interno del matrimonio

di Danila Sarno

Finalmente i figli potranno avere il cognome della madre. È quanto ha stabilito la Corte Costituzionale, dichiarando illegittima la norma implicita che prevede l’automatica attribuzione del cognome paterno alla prole nata nel matrimonio.

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