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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

La Cassazione da il via libera al tradimento per ripicca. Senza paura che possa diventare motivo di addebito nel corso di un divorzio. Infedeli, siete avvisati! wink

di Rosa Soldani

«Occhio per occhio, dente per dente» o «chi la fa l’aspetti»: sono solo alcuni dei detti e proverbi di uso comune secondo i quali ad ogni azione corrisponde una reazione da parte di chi la riceve, talvolta di uguale natura, come ripicca per l’eventuale torto subito.

A San Valentino tutti cercano il regalo perfetto per la propria amata. Tra cioccolatini, gioielli e serate romantiche, la scelta è molto vasta, ma la Cassazione avverte: i doni sgraditi possono considerarsi atti persecutori

di Danila Sarno

Regalare fiori alla propria amata può essere considerato stalking. Lo ha disposto la quinta sezione penale della Corte di Cassazione, spiegando che l’invio di rose, gioielli, cioccolatini ed altri doni può trasformarsi in reato di atti persecutori, se ripetitivo e sgradito.

La proposta di legge recentemente presentata alla Camera potrebbe rendere i nostri amici, non solo di fatto, membri effettivi del nostro nucleo anagrafico

di Rosa Soldani

Il cane è da sempre definito, tra gli animali domestici, come il migliore amico dell’uomo: il legame che riesce ad in instaurare con il proprio padrone ha tutte le caratteristiche di un rapporto di profondo affetto familiare, quasi filiale, tanto che senza alcun dubbio il cane può essere considerato un membro effettivo della famiglia che lo ospita.

Per il giudice di Cava le uscite intermedie sui tratti di autostrada controllati con tutor causano nullità della sanzione. Lo stesso accade se autovelox e simili non sono ben visibili e segnalati in anticipo

di Danila Sarno

Recentemente il Giudice di Pace di Cava de’ Tirreni ha annullato le sanzioni amministrative irrogate sulla base dei rilievi del tutor operante sull’autostrada “Salerno-Napoli”.

Rientra nell’ambito del giustificato motivo oggettivo il recesso del datore di lavoro dettato dall’esigenza di migliorare la produttività e la gestione aziendale

di Danila Sarno

Il datore di lavoro può licenziare i dipendenti per il solo scopo di aumentare i profitti. È quanto ha sostenuto la sezione lavoro della Corte di Cassazione con la sentenza numero 25201 del 2016.

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