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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

L’estrazione dei dati informatici contenuti in un computer è un’operazione meccanica e la relativa copia cartacea può essere acquisita dal giudice e liberamente valutata in giudizio

di Danila Sarno

Fidarsi è bene, “screenshottare” è meglio. Soprattutto se lo screenshot può valere come prova in un processo. È quanto si evince da una sentenza della Corte di Cassazione, la numero 8736 del 2018, dove si afferma che la copia cartacea di uno screenshot è una prova valida, anche se priva di attestazione ufficiale.

A partire dal 25 maggio cambierà la disciplina relativa alla protezione dei dati personali, con regole più chiare e severe e con pesanti sanzioni in caso di trattamento illecito

di Danila Sarno

Il 25 maggio sarà operativo il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali delle persone fisiche e la loro libera circolazione, anche detto GDPR (General Data Protection Regulation).

La Cassazione, nonostante il reato fosse prescritto, si è pronunciata sul caso di un uomo condannato a pagare 7 mila euro di ammenda per aver abbandonato il proprio cane 

di Danila Sarno

Abbandonare il proprio amico a quattro zampe è un atto spietato e disumano, per il quale il nostro ordinamento prevede persino l’arresto. Per l'articolo 727 del codice penale, infatti, chi abbandona animali domestici può essere condannato fino a un anno di carcere o al pagamento di un'ammenda compresa tra mille e 10 mila euro.

Per la Cassazione è il giudice a dover valutare i casi in cui il proprietario di un veicolo è giustificato per non essere in grado di indicare le generalità del conducente che ha commesso un'infrazione

di Danila Sarno

Ottime notizie per gli automobilisti! Secondo la Corte di Cassazione il proprietario di un'automobile, che affermi di non ricordare chi guidava il mezzo nel momento in cui è stata commessa un'infrazione, non deve necessariamente pagare la sanzione aggiuntiva prevista dall'articolo 126-bis del codice della strada.

Non c’è dolo quando il datore di lavoro in crisi non versa le ritenute fiscali per corrispondere il salario ai dipendenti, poiché il diritto alla retribuzione è tutelato dalla Costituzione

di Danila Sarno

Prima gli stipendi, poi le tasse. È questo quanto si evince dalla sentenza numero 6737 del 2018 della Corte di Cassazione. Più in particolare, i giudici hanno affermato che non commette reato l'imprenditore che, a causa di una crisi finanziaria, omette il versamento delle ritenute fiscali per pagare i propri dipendenti. 

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