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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Per la Corte di Cassazione, il vicino che lascia in sosta un autoveicolo dinanzi l’entrata di una proprietà, in modo da impedire il passaggio, è colpevole di violenza privata 

di Danila Sarno

carro attrezzi

Parcheggiare in maniera frettolosa ed incivile può rivelarsi un atto davvero sconsiderato! Basti pensare che si corre persino il rischio di incappare in una condanna per violenza privata, ai sensi dell’articolo 610 del codice penale. Ciò è quanto accade, ad esempio, quando si parcheggia un’autovettura davanti ad un cancello per impedirne il transito, così suscitando l’ira del vicino di casa.

Il delitto di maltrattamenti in famiglia sussiste anche quando i comportamenti violenti non sono rivolti ai bambini, ma li coinvolgono solo quali spettatori passivi, cagionando loro sofferenze morali

di Danila Sarno

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Un famoso proverbio recita: “l’amore non è bello se non è litigarello”; ma sarà vero? Sicuramente non è così per la Corte di Cassazione, come dimostra la sentenza numero 18833 del 2018, riguardante il caso di una donna accusata di maltrattamenti nei confronti dei figli, costretti ad assistere ai continui scontri sorti tra lei e il compagno convivente.

Al mare niente falò, massaggi e stoviglie di plastica. Questi sono soltanto alcuni dei limiti da rispettare in vacanza per evitare di beccare multe davvero salate

di Danila Sarno

Per tutti l’estate è tempo di svago, sole e relax. In realtà non è proprio così, perché per andare al mare non servono solo costume e infradito, ma anche una buona conoscenza del diritto.

Il Tribunale di Vicenza, affrontando il caso di un uomo investito da un’automobile, ha ammesso non solo la domanda di risarcimento della vedova, ma anche quella della fidanzata del defunto

di Danila Sarno

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Se un uomo sposato resta vittima di un incidente, non solo la moglie, ma anche l’amante, ha diritto al risarcimento per il dolore dovuto alla perdita dell’amato. Incredibile, ma vero! Ad affermarlo è stato il Tribunale di Vicenza, con una decisione relativa ad un processo per omicidio colposo.

Un anziano abruzzese ha preteso di porre fine all’unione con la moglie 44enne, senza passare per la separazione. Il motivo? Tra i due non vi sarebbe stata convivenza o consumazione del rapporto

di Danila Sarno

In Abruzzo, un uomo di 95 anni ha presentato domanda di divorzio immediato dalla moglie, più giovane di 41 anni e di origine straniera, sostenendo di essere stato circuito: in casa di riposo da più di dieci anni, l’arzillo vecchietto non avrebbe mai convissuto con la donna, né consumato con lei il matrimonio, di cui tra l’altro le figlie dell’uomo sarebbero venute a conoscenza solo tramite alcune cartelle esattoriali.

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