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Una esposizione di oggetti d'uso comune quotidiano per ricordare lo scomparso Carmine Pandolfi

 

Ha preso il via il 7 dicembre scorso e si protrarrà fino al 15 gennaio 2014 l’esposizione “Artista a tavola” presso il Luogo d’arte in via Picasso, ad Agropoli, dedicato  a Carmine  Pandolfi, l’artista ventottenne recentemente e repentinamente strappato alla vita da una tragica fatalità. La manifestazione promossa dall’associazione che ha lo stesso nome dell’artista scomparso, patrocinata dal Comune di Agropoli e sponsorizzata da Fornace Falcone e Arte Lux, vede la partecipazione di ventitre ceramisti fra cui Enzo Bianco, Sandro Mautone, Pietro Lista, Ferdinando Vassallo, Sergio e Marco Vecchio, Marco Fusco, Antonio D’Acunto, Eduardo Giannattasio.
In esposizione per lo più oggetti d’uso quotidiani come piatti, bicchieri, caraffe utili alle tavole natalizie di tutti.
L’evento vuole essere anche una occasione di incontro fra artisti di eterogenea appartenenza.
«E’ noto che i migliori scambi si consumano intorno ad un tavolo. Lo scopo è quello di creare una tavola artistica dai meravigliosi giochi di colori e di forme. La tavola nella nostra associazione è una tavolozza ricca di sfumature, di colori, di creatività e di oggetti incantevoli. Gli artisti riuniti intorno a questa tavola producono bellezza e arte per la collezione del Museo Carmine Pandolfi. La nostalgia e la malinconia non prendono il sopravvento, sono diventati i punti di partenza per la  nostra magnifica “Artista a tavola». Così afferma Velia Tancredi sulla brochure di presentazione alla esposizione.
Questa manifestazione segue alle due edizioni di Flos Carmeli tenutesi ogni 16 luglio  negli spazi antistanti alle case di via Picasso di Agropoli prospicienti al centro espositivo vero e proprio.
Settanta gli artisti che si sono esibiti in estemporanea nella serata del 16 luglio scorso occupando l’intera via Picasso, strada in cui abitava lo stesso ragazzo scomparso che era grafico, pittore, ceramista e che seguiva la scuola del padre Augusto.
Negli usci e nei giardini di via Picasso  si è sentita e si sente per i diversi eventi realizzati  la sensazione di una coralità artistica ed emozionale molto singolare, di una avvolgenza tenera e profonda come un abbraccio collettivo di partecipazione.
L’Associazione inoltre ha anche obiettivi di solidarietà dato che ogni anno ospita bambini provenienti dal Sarawi per dei laboratori artistici presso lo stesso laboratorio  artistico Pandolfi.