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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Pochi conoscono o ricordano il loro nome o il loro volto. Pochissimi conoscono il contributo che hanno dato alla lunga lotta per arrivare alla liberazione

di Angelo Verrillo

la riproduzione di una pagina del quotidiano Il 25 aprile di quest’anno non ci saranno manifestazioni pubbliche, e la festa della Liberazione non potrà avere una grande partecipazione popolare. Anche per questo motivo, sento il dovere di riassumere brevemente il contributo che molti nocerini diedero alla lotta contro il fascismo e a quella contro i tedeschi, durante la Resistenza.

Inizia con la presidente di “Ridiamo vita al Castello” la serie di chiacchierate che vuole approfondire come chi si occupa di valorizzare la città e il suo patrimonio ha trascorso il periodo di stop e come vive gli ultimi giorni prima della fase2

di Fabrizio Manfredonia

Verdiana TolinoCon l’esplosione della pandemia, moltissimi settori hanno subito uno stop necessario a tentare di arginare il contagio da Covid-19: di questi, vogliamo occuparci di quello culturale attraverso una serie di interviste telefoniche a persone che quotidianamente o quasi, si occupano di valorizzare questo ambito principalmente nel territorio di Nocera Inferiore.

La saggezza popolare e le "istruzioni per vivere meglio" in una breve raccolta sui detti e le frasi correntemente in uso nella nostra città fino alla fine del secolo scorso

di Anna De Rosa

piazza santa monicaIl proverbio? è un proficuo insegnamento, un monito che i genitori lanciavano ai propri figli e che questi a loro volta, davano ai propri discendenti. Essi permettono di capire meglio di quali e quante situazioni è costellato il nostro vivere quotidiano.

Ne nascevano e pullulavano ovunque, come descrive Domenico Rea nel reportage “Re Pomodoro”. La pià famosa era la Gambardella, che negli anni '60 venne premiata con il Mercurio d’Oro, insieme alla Cirio e alla Ferrero
di Angelo Verrillo
L'ingresso della fabbrica dei Fratelli SorienteHo già parlato dell’industria tessile e dell’industria molitoria e di come questi settori si svilupparono nella nostra città tra la fine del’ ‘800 e i primi anni del ‘900. Tutti sanno però che alla storia industriale di Nocera, manca ancora un tassello, forse il più importante: la nascita e lo sviluppo delle industrie conserviere.

Omaggiati nel luogo della loro morte, furono trucidati nel 1944 a Cuneo e a Pralungo. Solo dal 2008, in occasione del 60° della Costituzione, una lapide li ricorda nel palazzo di città
di Angelo Verrillo
Salvatore IannoneIn queste settimane, la battaglia che si sta combattendo contro il nemico invisibile, è stata spesso definita come una guerra. Si è pure osservato, giustamente, che l’aspetto più triste e sgradevole delle morti giornaliere è la solitudine con la quale i caduti se vanno: senza l’ultimo abbraccio dei familiari e senza neppure l’ultimo saluto degli amici.

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