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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Inizia con la presidente di “Ridiamo vita al Castello” la serie di chiacchierate che vuole approfondire come chi si occupa di valorizzare la città e il suo patrimonio ha trascorso il periodo di stop e come vive gli ultimi giorni prima della fase2

di Fabrizio Manfredonia

Verdiana TolinoCon l’esplosione della pandemia, moltissimi settori hanno subito uno stop necessario a tentare di arginare il contagio da Covid-19: di questi, vogliamo occuparci di quello culturale attraverso una serie di interviste telefoniche a persone che quotidianamente o quasi, si occupano di valorizzare questo ambito principalmente nel territorio di Nocera Inferiore.

Ne nascevano e pullulavano ovunque, come descrive Domenico Rea nel reportage “Re Pomodoro”. La pià famosa era la Gambardella, che negli anni '60 venne premiata con il Mercurio d’Oro, insieme alla Cirio e alla Ferrero
di Angelo Verrillo
L'ingresso della fabbrica dei Fratelli SorienteHo già parlato dell’industria tessile e dell’industria molitoria e di come questi settori si svilupparono nella nostra città tra la fine del’ ‘800 e i primi anni del ‘900. Tutti sanno però che alla storia industriale di Nocera, manca ancora un tassello, forse il più importante: la nascita e lo sviluppo delle industrie conserviere.

Omaggiati nel luogo della loro morte, furono trucidati nel 1944 a Cuneo e a Pralungo. Solo dal 2008, in occasione del 60° della Costituzione, una lapide li ricorda nel palazzo di città
di Angelo Verrillo
Salvatore IannoneIn queste settimane, la battaglia che si sta combattendo contro il nemico invisibile, è stata spesso definita come una guerra. Si è pure osservato, giustamente, che l’aspetto più triste e sgradevole delle morti giornaliere è la solitudine con la quale i caduti se vanno: senza l’ultimo abbraccio dei familiari e senza neppure l’ultimo saluto degli amici.

La saggezza popolare e le "istruzioni per vivere meglio" in una breve raccolta sui detti e le frasi correntemente in uso nella nostra città fino alla fine del secolo scorso

di Anna De Rosa

piazza santa monicaIl proverbio? è un proficuo insegnamento, un monito che i genitori lanciavano ai propri figli e che questi a loro volta, davano ai propri discendenti. Essi permettono di capire meglio di quali e quante situazioni è costellato il nostro vivere quotidiano.

Da un’idea dell'attrice e regista di Nocera Inferiore Simona Tortora, l’iniziativa, o meglio «l’azione gentile» che promuove il racconto personale attraverso parole e foto
di Fabrizio Manfredonia
Simona TortoraNon si ferma la macchina creativa della regista nocerina di Artenauta Teatro Simona Tortora, nonostante la quarantena forzata o, forse, proprio grazie a questa.

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