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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Il rock delle tammorre sbarca al Tex Saloon, locale di Cava de’ Tirreni. L'evento è fissato per venerdì 22 novembre a partire dalle 23:00.

Il musicista nocerino Luca Petrosino e la sua band Rockammorra proporranno il meglio del loro repertorio, dopo una tournèe estiva che lo ha visto toccare non solo località campane quali Sorrento, Avellino, Benevento e Marina di Camerota, ma, come ci spiega lo stesso Luca Petrosino, «Siamo arrivati anche ad Orvieto per l'Umbria Folk Festival, ed ancora più su in provincia di Modena per il Mirandola Busker Festival. Ho avuto la possibilità di collaborare con grandi artisti come Marcello Colasurdo, uno dei pochi cantori della musica popolare campana ancora in attività, ed ho avuto la fortuna di avere al mio fianco per la parte vocale Toni D'Alessio, ormai noto a livello nazionale per le straordinarie perfomance con gli Ape Escale di X Factor. Di tutto questo - continua Luca - voglio ringraziare la mia band, fatta di musicisti di prim'ordine ma sopratutto persone speciali: Augusto Siciliano, China Aresu, Angelo Gramaglia, Giovanni Cavaliere e poi Riccardo Di Stasi, Giuseppe D'Amora, Piero Fattiroso e Ivano Petti. Insomma il ROCK delle Tammorre cresce e speriamo nel futuro di avvicinare sempre più persone alla musica del Sud, la nostra terra inquinata, sovrasfruttata, discriminata ma ancora capace con le sue risorse di risorgere da questo pattume».

 

"Leggere il tempo: nell'arte e nel gioco" è il titolo del convegno che si terrà lunedì 18 novembre, alle ore 18:00, nella biblioteca comunale di Nocera Inferiore di corso Vittorio Emanuele 52. Arte e gioco nascono e si caratterizzano entrambi per essere attività libere e spontanee. Da sempre la libertà è una condizione essenziale per esprimersi, creare, essere e ritrovare se stessi.

Si terrà dal 7 al 10 novembre, quest'anno, il "Salerno Festival", il quarto festival nazionale corale organizzato dalla Federazione nazionale Italiana Associazioni corali regionali insieme al Comune di Salerno ed all'Associazione regionale cori campani.

Quarantacinque i gruppi partecipanti, che da Salerno a Pompei faranno echeggiare le proprie voci. Ed anche quest'anno non mancherà la partecipazione dei Soul Six, il gruppo fondato nel 2006 da Giusy Visconto e Gianluca Marrazzo che si è guadagnato un posto di prim'ordine nel panorama corale campano grazie alla bravura dei suoi componenti.

Sarà aperta fino al 12 gennaio 2014, in anteprima al museo "Città creativa", la mostra che parteciperà all’expò di Milano 2015

di Gabriella Taddeo

 

Mercoledì 13 novembre, alle ore 18:30, il museo “Città Creativa” taglierà il nastro di una nuova esposizione monografica che focalizza l’attenzione sull’artista Paolo Tommasini, giovane promessa dell’avanguardia ceramica contemporanea, inedito per Salerno. L’artista, bolognese di origine, vive da tempo nel sud calabrese di San Nicola Arcella. Lì ha da anni un suo laboratorio creativo in cui effettua scambi con altri esponenti dell’arte visiva attraverso l’Associazione Culturale “Arti Visive Maratea Contemporanea”.

 

 

di Gabriella Taddeo

 

Un caleidoscopio spettacolare di flash visivi (video, musiche, danza) è la rappresentazione della compagnia di Pippo Del Bono, veramente unica nel suo genere, tenutasi recentemente al teatro Verdi di Salerno nell’ambito della programmazione del teatro Ghirelli salernitano. I testi frammentari provengono da insigni, grandissimi autori come Artaud, Kafka, Alda Merini, Whitman, Pizarnik, coordinati fra loro da un’ unica voce fuori campo quella dello stesso Pippo Del Bono e da musiche di Verdi, Ciakovski,dal violino inimitabile di Alexander Balanescu. Atmosfere surreali, visionarie, maledette che chiamano in campo oltre che presenze di attori –figure quasi fantasmiche, immobili come in un quadro di De Chirico anche presenze provenienti dalla realtà attuale proiettati sulla scena in video gigantografico: i degenti di un manicomio, gli immigrati ed esuli da paesi in guerra, i carcerati. In altre parole va in scena la diversità ed il dolore del mondo attuale. Ricorre spesso l’immagine del mare come naufragio dell’Italia contemporanea. Lo spettacolo di Del Bono può definirsi un grande urlo di Munch ma ancora più carico di angoscia e di protesta.

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