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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Se amate la cucina di pesce dovete assolutamente assaggiare questo primo piatto fatto con pochi e semplici ingredienti e dal gusto delicatissimo

di Maria Barbagallo

C'è tutto il sapore e il calore del mare di Sicilia in quella prelibatezza che si chiama "spaghetti con i ricci di mare". Questo primo piatto è tipico della cucina palermitana e nei mercati storici troviamo dei banchetti con bicchierini ripieni di ricci puliti e altri interi che si possono consumare appena aperti aspettando che la pasta sia pronta.

La pietanza è relativamente recente, anche se l’idea è antichissima. Infatti nelle «Satire» di Orazio si parla di un certo Curtillo «che mostrò il modo di insaporire la salsa con uova di ricci spaccati in due e con il loro liquido, che è migliore di qualsiasi salamoia».
Il periodo migliore per gustare i ricci è l’inverno perché sono più saporiti. La loro raccolta fuori da precisi periodi è vietata per non comprometterne la riproduzione. Il riccio di mare è molto ricercato per la prelibatezza delle uova, che vengono consumate prevalentemente crude, facendo scarpetta nel guscio con un pezzo di pane. Ma vengono usate in cucina per preparare diverse vivande, tra cui la ricetta che qui di seguito vi proponiamo:

Ingredienti per 4 persone: 400 gr. di spaghettoni – 50 uova di ricci – 2 sipcchi d’aglio schiacciati – 4 cucchiai di olio EVO – sale – pepe – prezzemolo fresco
Tagliare il guscio dei ricci seguendone la circonferenza (per questa operazione usare dei guanti). Raccogliere il liquido filtrandolo in una ciotola e in un’altra mettere le uova togliendole delicatamente con un cucchiaino. Lavare il prezzemolo, asciugarlo e tritarlo grossolanamente con un coltello. Scaldare in una padella l’olio aggiungendo l’aglio. Una volta imbiondito eliminarlo. Versare il liquido estratto (precedentemente filtrato). Scolare gli spaghetti al dente, versandoli nella padella, aggiungendo le uova di riccio e mantecando delicatamente per pochi secondi. Guarnire i piatti con prezzemolo e spolverare di pepe nero.

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