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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Questa prelibatissima anche se semplice pietanza, era già nota nell’antica Grecia. Il legume in questione ha origini mediorientali ed è avvolto da alcune credenze alquanto strane

di Maria Barbagallo

Nel mondo ellenico le fave erano considerate il cibo dei morti e per questo motivo ritenute impure. Pitagora vietava ai suoi discepoli sia di mangiarle ma addirittura di avvicinarvisi.

Di solito non sono molto apprezzati. Ma cucinati nel modo giusto potranno diventare, per grandi e piccini, un cibo davvero squisito. Il cavolfiore viola della Piana di Catania, oltre ad essere benefico per la nostra salute, aggiunge colore alle nostre tavole

di Maria Barbagallo

È di colore violaceo ed a primo impatto lascia perplessi. Il violetto catanese, questo il suo nome nobile, è una varietà di cavolfiore molto particolare, ed è presente nella Sicilia orientale. È un incrocio tra un cavolfiore comune ed un broccolo: la sua coltivazione è molto diffusa negli orti e possiamo trovarlo nel periodo invernale.

È il dubbio amletico per eccellenza nel periodo natalizio: pandoro o panettone? Scopriamo insieme quale scegliere e soprattutto come consumarlo!

dottoressa Vanessa Spina

Pandoro o panettone per Natale? Le differenze tra i due prodotti non sono tante dal punto di vista nutrizionale, mentre molti sono i punti che li accomunano: alcuni ingredienti, l’antica tradizione nella produzione e i lunghi tempi di lievitazione.

Il ristorante che affaccia sulla piazzetta Cicalesi, a Nocera Inferiore, è giunto alla terza generazione rispettando le stesse regole del 1980: vince il piatto tipico locale

Punta tutto sulla cucina tradizionale nocerina Giovanni Concilio, 25 anni, operatore gastronomico di terza generazione e titolare del noto ristorante "Giovanni Junior", con sede a via Cicalesi 158 a Nocera Inferiore, che fa della conduzione familiare e della freschezza dei cibi serviti il suo punto di forza.

In ricordo di un miracolo, la Chiesa propone il digiuno e l’astensione dal consumare questi alimenti. Un motto palermitano così recita: «Vulissi pani, pani unn’aiu e accussì mi staiu»

di Maria Barbagallo

Il 13 dicembre, per i siciliani e, più in generale, per i devoti a santa Lucia, ha una caratteristica particolare: in questo giorno non si mangiano pane e pasta in segno di penitenza.

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