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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Questi golosi dolcetti che troverete prevalentemente a Catania, sono i protagonisti della festa del papà. E sulle "inventrici" della ricetta circola una piccante storiella

di Maria Barbagallo

Le crespelle di riso con miele di zagara e cannella, venivano un tempo consumate in occasione della festa di san Giuseppe. Ma data la semplicità di preparazione e bontà, si possono trovare nelle pasticcerie tutto l’anno e spesso chiudono il pranzo domenicale o festivo.

Il più famoso gastronomo dell’antichità, a cui si attribuisce un manuale di cucina, con numerose ricette e alcune fantasie culinarie romane

di Maria Barbagallo

Marco Gavio Apicio visse tra il 25 a.C. e il 37 d.C., che fu talmente noto da essere menzionato da Plinio e da Seneca. Primo cuoco nella storia a cui si attribuisce il "De re coquinaria" (L’arte culinaria), che si articola in dieci libri e dove vi sono riportate circa cinquecento ricette, trascritte molto probabilmente da un certo Celio, che ci ha fatto conoscere la cucina romana antica.

Questa prelibatissima anche se semplice pietanza, era già nota nell’antica Grecia. Il legume in questione ha origini mediorientali ed è avvolto da alcune credenze alquanto strane

di Maria Barbagallo

Nel mondo ellenico le fave erano considerate il cibo dei morti e per questo motivo ritenute impure. Pitagora vietava ai suoi discepoli sia di mangiarle ma addirittura di avvicinarvisi.

È di sicuro il piatto principe della gastronomia locale. Se vi trovate da quelle parti non potete non provare questa specialità. Con il sugo che avanza condire la pasta è un piacere! 

di Maria Barbagallo

Lo stoccafisso è il merluzzo artico norvegese (gadus morhua) e proviene dalle Isole Lofoten. Questo pesce viene conservato per essiccazione o affumicamento, metodo di conservazione molto antico.

Di solito non sono molto apprezzati. Ma cucinati nel modo giusto potranno diventare, per grandi e piccini, un cibo davvero squisito. Il cavolfiore viola della Piana di Catania, oltre ad essere benefico per la nostra salute, aggiunge colore alle nostre tavole

di Maria Barbagallo

È di colore violaceo ed a primo impatto lascia perplessi. Il violetto catanese, questo il suo nome nobile, è una varietà di cavolfiore molto particolare, ed è presente nella Sicilia orientale. È un incrocio tra un cavolfiore comune ed un broccolo: la sua coltivazione è molto diffusa negli orti e possiamo trovarlo nel periodo invernale.

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