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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Trionfante primo piatto della tradizione siciliana, nel quale vengono esaltati i sapori del formaggio, della carne e dell’uovo. Viene preparato il sabato santo ad Aragona, cittadina in provincia di Agrigento

di Maria Barbagallo

Avete voglia di provare un primo piatto ricco e supernutriente? Dopo averlo gustato dimenticherete lasagne e pasta al forno. La storia popolare racconta che questa pietanza venne realizzata da una donna, che volle preparare un piatto per un giorno di festa come la Pasqua, ed utilizzò tutti gli ingredienti che aveva a disposizione nella sua cucina.

Tanto buono da mangiare quanto utile come pianta medicinale, deve secondo la leggenda la sua origine ad un momento di ira di Zeus, perdutamente innamorato della ninfa Cynara

di Maria Teresa Pellegrino

Nella mitologia si narra di Zeus, innamorato perdutamente della ninfa Cynara, creatura bellissima dai lunghi capelli color cenere, occhi verdi e viola ma con carattere volubile.

Questi golosi dolcetti che troverete prevalentemente a Catania, sono i protagonisti della festa del papà. E sulle "inventrici" della ricetta circola una piccante storiella

di Maria Barbagallo

Le crespelle di riso con miele di zagara e cannella, venivano un tempo consumate in occasione della festa di san Giuseppe. Ma data la semplicità di preparazione e bontà, si possono trovare nelle pasticcerie tutto l’anno e spesso chiudono il pranzo domenicale o festivo.

La gustosa pietanza dall'origine ancora incerta va realizzata con la varietà "violetta di Napoli" o "lunga di Palermo", ma in altre regioni d'Italia non è sempre così

di Maria Teresa Pellegrino

La melanzana appartiene alla famiglia delle solanacee ed è originaria dell’India, dove cresceva spontaneamente più di quattromila anni fa. Cominciò a diffondersi in Italia intorno al XV secolo ad opera degli arabi. La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo, infatti la pianta al di sotto dei 12° smette di crescere.

Il più famoso gastronomo dell’antichità, a cui si attribuisce un manuale di cucina, con numerose ricette e alcune fantasie culinarie romane

di Maria Barbagallo

Marco Gavio Apicio visse tra il 25 a.C. e il 37 d.C., che fu talmente noto da essere menzionato da Plinio e da Seneca. Primo cuoco nella storia a cui si attribuisce il "De re coquinaria" (L’arte culinaria), che si articola in dieci libri e dove vi sono riportate circa cinquecento ricette, trascritte molto probabilmente da un certo Celio, che ci ha fatto conoscere la cucina romana antica.

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