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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Sono 51 le associazioni di oltre 30 comuni legati al bacino del fiume più inquinato d'Europa che hanno trovato intesa su 10 punti con un solo obiettivo: disinquinare lo scempio
momenti dell'attività di informazione delle associazioni su Sarno 2020Continua anche stamattina a Nocera Inferiore la presenza in piazza Diaz di banchetti informativi legati all'iniziativa "Sarno 2020", che ha visto unire le loro forze ben 51 associazioni di 30 comuni legati al bacino del Sarno.

Il comitato "la Fine della vergogna" comunica che – al fine di promuovere i punti programmatici dell’ iniziativa Sarno 2020 – sarà in piazza al fianco delle altre realtà cittadine firmatarie del manifesto Sarno 2020: Carbon Negative, Ridiamo vita al castello, Montagna Amica, Aquamunda, Casa del popolo Cohiba, Campania Eco Festival.
I volontari delle realtà ambientaliste saranno a disposizione della cittadinanza non solo al fine di sensibilizzare ed informare riguardo alle dinamiche dell’inquinamento fluviale ma anche per ascoltare ed raccogliere proposte costruttive.
Dieci i punti programmatici su cui le 51 associazioni hanno trovato pieno accordo, tutti finalizzati al disinquinamento del fiume più inquinato d’Europa. Oggi, in contemporanea con le associazioni nocerine, scenderanno in piazza altre associazioni in oltre 10 comuni bagnati dal bacino idrografico del fiume: Angri, Castellammare, Fisciano, Nocera Superiore, Roccapiemonte, San Marzano, Santa Maria la carità, Scafati, Serino, Striano e Torre Annunziata.dangelo deprisco«La sensibilizzazione sui problemi del fiume varca i confini cittadini e regionali - ci dicono le associazioni scese in campo - Si tratta infatti di un’emergenza nazionale che non può più essere negata o procrastinata. Ed è per questo che questa serie di infopoint, che procederà anche settimana prossima con gli stessi orari ma con una copertura di più piazze, e si concluderà con una manifestazione collettiva che si terrà di fronte al palazzo della regione a Napoli dove chiederemo alle istituzioni di ascoltare le nostre proposte. La salute è un diritto e mai come in questo momento una priorità».

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