fbpx

il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Saranno tre le linee di intervento: selezione delle famiglie affidatarie, formazione e rieducazione delle famiglie disagiate. Previsti affidi a tempo pieno e part- time

di Fabrizio Manfredonia

Si è tenuta stamane in aula gruppi consiliari, la conferenza stampa di presentazione del progetto che intende promuovere la cultura dell’affido nell’area dei quattro comuni promotori dell’iniziativa ovvero Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte.

«Compito fondamentale degli assessorati con delega alle politiche sociali - queste le parole di Gianfranco Trotta, assessore dell’area di riferimento a Nocera Inferiore - è essere vicini alle famiglie, ai soggetti deboli e ai nuclei familiari disagiati». Come spiegato da Rosa Montuori, coordinatrice dell’ambito territoriale S01_1 e in particolare da Rosa Arnone, psicologa e psicoterapeuta, il progetto sarà strutturato in tre filoni di intervento: innanzitutto la selezione della famiglia più idonea alle esigenze del minore affidando; poi previsione di percorsi di rieducazione per la famiglia di origine onde recuperare le facoltà genitoriali; infine formazione delle famiglie affidatarie attraverso una serie di incontri prima di gruppo e poi per singoli nuclei in base alle esigenze specifiche del minore. Due le tipologie di affidamento: una a tempo pieno che consente al minore di passare l’intera giornata presso la famiglia, o anche la coppia civile o il single come specificato dalla normativa, oppure ridotto ad alcune ore del giorno. conferenza affidamenti politiche sociali 2La regola generale sarà quella di affidare un solo minore a famiglia, tranne nei casi di presenza di fratelli o sorelle: in quel caso si provvederà a non separare i minori. Per gli affidi a lungo termine sarà altresì previsto un rimborso spese. È possibile inserire la propria candidatura di famiglia affidataria presso il centro per la famiglia di via Libroia a Nocera Inferiore, oppure scaricando l’apposito modulo presente sui portali dei quattro comuni coinvolti; a seguito della domanda, e dopo averne verificato l’idoneità, si verrà inseriti nell’albo delle famiglie affidatarie. Si tratta quindi di un’attività, quella del progetto “Io mi affido…tu ti affidi”, parallela all’attività svolta dai tribunali per i minori e civili, in particolare per l’area territoriale di riferimento. A margine della conferenza, l’intervento della consigliera del comune di Roccapiemonte Valeria Pagano che ha sottolineato la bontà di questa iniziativa che, coinvolgendo anche comuni con minore densità abitativa, è il caso di Roccapiemonte, può rappresentare una risposta a problematiche sociali di questo livello.

Sostieni il tuo giornale:
fai una donazione
al Risorgimento Nocerino

Cerca