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di Francesca Fasolino

Sono enormi i disagi che ogni giorno si riscontrano in via Papa Giovanni XXIII di Nocera Inferiore, dove sorge la chiesa di San Matteo.

Da automobili, furgoni e motorini, la strada è ormai stata catalogata come “zona parcheggio”, se non fosse che non solo non vi sono strisce che consentono la sosta ma, da entrambi i lati, sono bene in mostra due cartelli di rimozione forzata 0-24. Un segnale stradale che purtroppo sembra essere completamente ignorato da chi, ad ogni ora della giornata, parcheggia ed esce dalla propria autovettura. Una situazione che, oltre a creare un imbruttimento estetico, provoca non poche problematiche ai pedoni. Questi infatti, soprattutto negli orari di punta, si vedono la strada ridimensionata dalle auto parcheggiate sul lato sinistro, mentre le altre in transito, avendo difficoltà, suonano insistentemente i clacson creando un rumore quasi assordante. In particolare, a trovare maggiori difficoltà, sono i cittadini con passeggini e carrozzelle che non hanno lo spazio sufficiente per passare. Il parcheggio delle auto inizia all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele e via Giovanni XIII, dove è già presente un cartello di rimozione forzata, per poi proseguire fiancheggiando i bidoni della spazzatura, impedendo quindi molte volte alle persone di depositare i rifiuti. Si continua poi tra i paletti e le panchine dislocate lungo la strada, creando quindi difficoltà anche a chi vorrebbe sedersi. Non è inoltre insolito incontrare vetture in sosta “incastrate” tra i vasi posti davanti la chiesa di S. Matteo e, addirittura, tra i paletti e gli alberi, occupando quindi anche la zona pedonale, costringendo le persone a camminare al centro della strada. Stanchi della situazione sono anche i residenti che trovano frequentemente vetture parcheggiate davanti ai cancelli delle proprie abitazioni, nonostante i cartelli di passo carrabile. Infatti un anziano, impossibilitato a rientrare in casa per un auto parcheggiata proprio davanti al cancello, è stato invitato dalle auto dietro di lui a rifare il giro perché così avrebbero potuto passare. «Chiamate i vigili- ha quasi invocato l’anziano sceso dalla sua auto- così forse questa situazione finisce. Ormai non posso più nemmeno tornarmene a casa mia». Incuranti dei divieti di sosta e delle lamentele dei residenti, gli automobilisti continuano quindi a parcheggiare, quasi infastiditi quando sono costretti a spostare l’auto. La situazione di sosta selvaggia crea problemi notevoli anche ai commercianti del posto, perché i clienti piuttosto che affrontare quelle gimkane preferiscono sempre più spesso andare a spendere altrove. Sempre i commercianti denunciano il continuo scorrazzare, contro senso e ad una velocità eccessiva, di automobili e motorini. Viene naturale porsi una domanda: dove sono i vigili urbani?