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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

I fatti sono avvenuti la sera del 7 agosto scorso in piazza Risorgimento: gli autori, per motivi sentimentali, aggredirono brutalmente la vittima provocandogli un danno all’arteria femorale della gamba sinistra

di Redazione

Nel pomeriggio di ieri, a Pontecagnano Faiano, i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari e del divieto di dimora nel territorio dei comuni della provincia di Salerno, nei confronti di quattro giovani, tutti gravemente indiziati di concorso in lesioni personali gravi e porto ingiustificato di armi, in danno di un loro coetaneo, A.F. (classe 1999).

L’ordinanza è stata emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo. Il provvedimento scaturisce dall’esito delle indagini avviate dai militari dell’Arma di Battipaglia e della stazione di Pontecagnano e dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, per quanto avvenuto la sera del 7 agosto 2020, quando giungevano alla centrale operativa richieste di intervento in piazza Risorgimento per una lite in corso tra ragazzi, alcuni armati di mazze da baseball e con una persona ferita e sanguinante giacente a terra. I responsabili, identificati in A.E. classe 1999 (con precedenti di polizia e destinatario della misura custodiale degli arresti domiciliari), F.C. classe 2001, M.A. classe 1999, F.R. classe 1998, (quest’ultimi destinatari della misura cautelare del divieto di dimora), nel corso della rissa, cagionavano alla vittima, al momento dell’aggressione in compagnia di un amico minorenne, la lesione completa dell’arteria femorale dell’arto sinistro. Le investigazioni, supportate dall’esito delle informazioni testimoniali raccolte sulla scena del crimine e dall’analisi dei tabulati telefonici, ricostruivano il movente dell’aggressione, da ascrivere a questioni di carattere sentimentale, ovvero alla cieca gelosia di uno degli indagati esplosa a seguito della richiesta di amicizia che la ex fidanzata aveva rivolto all’amico minorenne della vittima su un sito social.

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