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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

La Guardia di Finanza, coordinata dal Sostituto Procuratore Angelo Rubano, ha scoperto un giro di quote societarie e di evasione delle imposte di una nota azienda distributrice di alimentari e prodotti per la casa
l'ingresso dell'azienda sequestrata a Nocera InferioreQuasi 5 milioni di euro sequestrati a Nocera Inferiore dalla Guardia di Finanza della 1° Compagnia di Salerno su ordine del Sostituto Procuratore Angelo Rubano del Tribunale di Nocera Inferiore.

Destinatari C.G., S.L., C.C., D.S. e K.L., amministratori di fatto e di diritto di una società, responsabili di aver messo in essere una serie di condotte delittuose che hanno comportato il dissesto economico-patrimoniale di un’azienda dell’Agro fino a determinarne il fallimento. In particolare, l’azienda era attiva nella distribuzione di generi alimentari e prodotti per la casa, e vedeva come titolari formali due prestanome, la badante K.L. e D.S., pluripregiudicato.
In particolare, si riscontrava che gli amministratori di fatto della società scissa (C.G., S.L., C.C.), già in gravi difficoltà, effettuavano un'operazione di scissione parziale trasferendo tutto il cospicuo patrimonio immobiliare ad una società di nuova costituzione avente la medesima compagine sociale.
Difatti, nel momento in cui veniva operata la scissione, la società era amministrata da C.G., mentre il capitale sociale era distribuito tra il coniuge S.L. ed il figlio C.C. le cui quote erano, in percentuale, pari a quelle detenute nella società beneficiaria, amministrata da S.L..
La complessa strategia criminosa degli indagati, attuata anche attraverso la sottrazione delle scritture contabili, culminava con la cancellazione della società dal Registro delle Imprese ed il contestuale trasferimento della sede legale all'estero della società che, gravemente impoverita della sua consistenza patrimoniale, andava incontro al fallimento.finanza tribunale nocera
Gli elementi raccolti durante le indagini hanno comprovato anche il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Sulla base delle risultanze investigative, la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto l'emissione di detta ordinanza cautelare con la quale sono state applicate misure coercitive (divieto di dimora nella Regione Campania) ed interdittive (divieto di esercitare imprese commeriali e di ricoprire cariche sociali per un anno) agli indagati. Oltre a questo, è stato disposto il sequestro preventivo di un fabbricato industriale e di un locale commerciale e della somma complessiva di 4.911.389,33 euro, pari all'esposizione debitoria nei confronti dell'Erario.

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